05/09/14

Barcellona, la città dai mille colori

Barcellona, il capoluogo della Catalogna, è una città mediterranea e cosmopolita che racchiude all'interno del tracciato urbano resti romaniquartieri medievali e le più belle espressioni del Modernismo e delle avanguardie del XX secolo. Non è un caso che l’UNESCO abbia dichiarato Patrimonio dell’Umanità gli edifici più rappresentativi degli architetti catalani Antoni Gaudí e Lluís Doménech i Montaner.

La varietà e la ricchezza del patrimonio storico di Barcellona offrono lo spunto per numerosi percorsi attraverso i diversi quartieri. Il visitatore potrà così conoscere i mille volti della città.

Il nucleo originario, quello racchiuso dalle mura in epoca romana, costituisce l'attuale quartiere gotico. Strette viuzze, piazze raccolte e angoli gradevoli ospitano numerose costruzioni civili e religiose in stile gotico

Intorno all’imponente Cattedrale di Barcellona sorgono palazzi medievali come la Casa dels CanongesLa Pia Almoina e la Casa d´Ardiaca. Nei pressi della Plaça del Rei si concentra un altro dedalo di meravigliosi edifici, come il Palazzo Reale Maggiore, la Cappella di Sant’Agata e il Museo di Storia della Città. Inoltre, sulla piazza di Sant Jaume si affacciano importanti sedi istituzionali, come il Palazzo della Generalitat e il Comune o Casa della Città. Da non dimenticare poi la chiesa della Mercè, patrona di Barcellona.

Barcellona, la città dai mille colori
Accanto al quartiere gotico, e anch’esso di origine medievale, si estende il quartiere della Ribera. Originariamente vi risiedevano commercianti e gente di mare, ma col passare del tempo furono edificate anche magnifiche palazzine. Alcune di esse sono state ristrutturate per accogliere importanti musei cittadini. Il Palazzo dei marchesi di Llió (Museo Tessile e dell’Abbigliamento), Palazzo Nadal (Museo Barbier-Müller di Arte Precolombiana) e Palazzo Aguilar (Museo Picasso) ne sono un esempio. La tendenza all’integrazione caratteristica di Barcellona fa sì che in pochi metri sia possibile viaggiare nel tempo dall’epoca delle strutture gotiche della chiesa di Santa María del Mar al modernismo del Palazzo della Musica Catalana.

Alla fine del XIX secolo fu definito l’assetto urbanistico dell’Eixample, la zona centrale di Barcellona. Una vasta griglia con ampi viali e angoli smussati unì il tracciato irregolare dei quartieri antichi e i nuclei periferici con le colline limitrofe. La borghesia catalana emergente eresse qui le proprie ville e palazzine, mettendo in pratica i principi più audaci del Modernismo.

Barcellona, la città dai mille colori
Architetti come GaudíDoménech i Montaner e Puig i Cadafalch si affidarono a maestri delle arti applicate per riempire di fantasia le vie di Barcellona. Il Parco Güell, il Palazzo Güell e la Casa Milà “La Pedrera” di Gaudí, e il Palazzo della Musica Catalana e l’Ospedale di Sant Pau di Doménech i Montaner sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Il Tempio della Sagrada Familia, la Casa Lleó Morera, la Casa Amatller o la Casa Batlló sono solo alcuni dei numerosi gioielli modernisti che costellano la città.

La Rambla, una delle arterie del centro storico che conduce al Mediterraneo, è uno dei posti migliori per iniziare a conoscere la città. Il suo percorso porta il visitatore dalla chiesa romanica di Santa Anna al mercato degli uccelli e alle bancarelle di fiori consentendo nel frattempo di ammirare ottimi esempi di architettura rinascimentale e barocca. Il Palazzo Moja, la chiesa di Betlem o l’Ospedale della Santa Creu fungeranno da guida. Altri centri della vita culturale e quotidiana di questa zona sono il Palazzo della Virreina (oggi centro esposizioni), il Mercato della Boquería e il Gran TeatroLiceu.

Barcellona è una città che guarda verso il mare e la sua facciata marittima è un compendio di diversi stili artistici. Le Drassanes, gli antichi cantieri navali oggi sede del Museo Marittimo, e l’edificio della Llotja del Mar sono esempi di strutture portuali medievali. Case con portici conducono al Parcodella Ciutadella, alla Villa Olímpica e al Porto OlimpicoSpiagge, moli, un’incredibile offerta di musei e per il tempo libero (L´Aquàrium, Imax 3D, il belvedere di Colón...) trasformano il porto di Barcellona in un luogo cosmopolita e pieno di vita.

Barcellona, la città dai mille colori
Alcuni di questi moderni impianti sono stati ereditati dalle Olimpiadi del 1992. Un’orma che si percepisce anche, insieme alle opere monumentali dell’Esposizione Universale del 1929, nella montagna di Montjuïc. Il Castello del Montjuïc (Museo Militare) domina questo emblematico monte, che ospita gioielli dell’architettura barcellonese. La piazza Espanya, la Fontana Magica, il Palazzo Nazionale (con lo sfondo medievale del Museo Nazionale di Arte della Catalogna-MNAC) e l’Anello Olimpico sono alcune delle opere più rilevanti. Lo Stadio Olimpico, la Torre di Calatrava, il Palazzetto dello sport Sant Jordi e il Padiglione del INEFC (Istituto Nazionale di Educazione Fisica della Catalogna) di Ricardo Bofill convivono perfettamente in stupende zone verdi.

Barcellona, la città dai mille colori
La cultura di Barcellona si riflette nei suoi edifici, nei suoi parchi e nelle sue sculture all’aria aperta, ma anche nelle innumerevoli collezioni museali. Artisti come PicassoMiróTàpies o Gaudí vantano musei che accolgono le loro opere. Il Museo di Storia della Città, il Museo di Storia della Catalogna, il Museo di Arte Moderna o il Museo di Arte Contemporanea (MACBA) ospitano opere d’arte di ogni epoca. Molte altre istituzioni rendono accessibili a tutti le avanguardie artistiche attraverso mostre permanenti e temporanee. Il Centro di Cultura Contemporanea di Barcellona (CCCB) o il CaixaForum ne sono degli esempi, in cui il contenuto ha la stessa importanza dell’edificio che lo contiene. I musei barcellonesi offrono al visitatore molte altre aree di interesse: archeologia, zoologia, scienza, etnologia, arte precolombiana... Molte sale per esposizioni completano questa ricca e varia offerta culturale.

Barcellona, la città dai mille colori
Il Municipio di Barcellona mette a disposizione del visitatore la Barcelona Card (per 1, 2, 3, 4 o 5 giorni). Mezzi di trasporto gratuiti, importanti sconti in musei, spettacoli e anche ristoranti sono i punti di forza di questa iniziativa. È anche possibile acquistare l’Articket, una tessera multi-ingresso che consente di visitare il MNAC, il MACBA dell’architetto Richard Meier, la Fondazione Joan Miró, la Fondazione Antoni Tàpies, il CCCB e il Centro Culturale Caixa de Catalunya presso “La Pedrera”, a un prezzo ridotto.

01/09/14

Cucina Catalana, mangiare tipico a Barcellona !

Barcellona ha una posizione ideale per cucinare qualsiasi cosa, approfitta della bontà del Mar Mediterraneo da un lato e della fertile campagna, dall’altro. Proprio per questo, il motto della cucina catalana è ‘mar i muntanya’ – ‘mari e monti’, riferendosi alla tendenza della gente del posto di combinare carne e pesce. L’approccio degli spagnoli è a metà strada tra l’alta cucina d’élite francese e una più terra-terra, il risultato è una cucina rispettata in tutto il mondo.

Tra i piatti tipici ci sono ; 

Pa amb tomàquet, pane con pomodoro, aglio e olio d’oliva – uno spuntino basilare ma sorprendentemente gustoso. 

Cucina Catalana, Pa amb tomàquet
L’Esqueixada, un’insalata di baccalà che è un vero piacere in una calda giornata a Barcellona. 

Cucina Catalana, L’Esqueixada
I piatti a base di riso sono in cima alla lista e spesso accompagnati da un vasetto di allioli, una maionese al sapore deciso d’aglio. 

I mongetes amb botifarra (salsiccia di maiale con fagioli bianchi), qualcosa di semplice e tipicamente locale

Cucina Catalana, I mongetes amb botifarra
La crema catalana, la versione locale della crème brûlée, come dessert non c’è niente di meglio

Cucina Catalana, La crema catalana
I vigneti della regione offrono una serie di annate ideali per annaffiare un abbonante pranzo spagnolo.

Alla Catalogna sta molto a cuore rivendicare la propria peculiarità culturale rispetto al resto di Spagna e il cibo non fa eccezione. Negli ultimi anni la regione ha avuto modo di sentirsi orgogliosa di tanti chef con un genio gastronomico che l’hanno messa al centro della scena mondiale. Il leader indiscusso è il barcellonese Ferran Adrià, uno chef da tre stelle Michelin probabilmente il miglior cuoco del mondo.

Le creazioni spesso surreali di Adria (come ad esempio un’omelette spagnola spumeggiante servita in un bicchiere di sherry) hanno contribuito a dissipare l’immagine di una cucina catalana prevalentemente tradizionale e rustica.

Cucina Catalana, Il barcellonese Ferran Adrià
Ecco alcuni suggerimenti di ristoranti catalani :

Carrer d'Avinyó, 56 BARCELONA 08002 Telf. 93 301 16 47 

Casp, 48 - 08010 Barcelona - Tel. + 34 93 412 40 12

C/ Junta de Comerç 28 - 08001, Barcelona

Carrer de Margarit, 58 (Barcelona)

C/ Sant Lluís, 24 , 08012 Barcelona | T. (+34) 93 213 70 58 

30/08/14

Portal de l’Àngel Barcellona

Il Portal de l'Àngel (Porta dell'angelo) è una strada pedonale della vecchia città di Barcellona, nel quartiere gotico. Il Portal de l’ Àngel parte dalla piazza Catalogna e da sulla via Cucurulla.

E attualmente l’una delle principali strade commercianti della città. E una zona di shopping molto frequentata, vi si trovano numerosi negozi di cui El Corte InglesZaraStradivariusH&MUnited Colors of Benetton

Portal de l’ Àngel Barcellona
Il termine Porta è legato alla presenza di una porta della città a questo punto mentre Barcellona era ancora fortificata.

L’origine del titolo di angelo risale al Medio Evo. In questa zona esisteva un ruscello che passava davanti alla chiesa della Plaça del Pi che raccoglieva le acque reflue del quartiere. Ogni 2 ottobre, sotto le mura si svolgeva la festa del melograno che segnava il primo giorno che si poteva mangiare questa frutta.

Portal de l’ Àngel Barcellona
Le donne incinte mangiavano un melograno e chiedevano al Sant Angelo la sua protezione e la buona condotta per il bambino.

Più tardi la scoltura del Sant Angelo e la festa del melograno furono spostati. Tuttavia possiamo osservare oggi un’altra scoltura del santo, realizzato da Angel Ferran, scultore di Madrid stabilito a Barcellona.

Portal de l’ Àngel Barcellona
Un’altra version indica che al XV° secolo, San Vincent Ferrer in visita nella città vide un angelo quando questo passaggio era la porta d’ingresso di Barcellona

20/08/14

Portal de l’Àngel Barcellona

Il Portal de l'Àngel (Porta dell'angelo) è una strada pedonale della vecchia città di Barcellona, nel quartiere gotico. Il Portal de l’ Àngel parte dalla piazza Catalogna e da sulla via Cucurulla.

E attualmente l’una delle principali strade commercianti della città. E una zona di shopping molto frequentata, vi si trovano numerosi negozi di cui El Corte InglesZaraStradivariusH&MUnited Colors of Benetton

Portal de l’ Àngel Barcellona
Il termine Porta è legato alla presenza di una porta della città a questo punto mentre Barcellona era ancora fortificata.

L’origine del titolo di angelo risale al Medio Evo. In questa zona esisteva un ruscello che passava davanti alla chiesa della Plaça del Pi che raccoglieva le acque reflue del quartiere. Ogni 2 ottobre, sotto le mura si svolgeva la festa del melograno che segnava il primo giorno che si poteva mangiare questa frutta.

Portal de l’ Àngel Barcellona
Le donne incinte mangiavano un melograno e chiedevano al Sant Angelo la sua protezione e la buona condotta per il bambino.

Più tardi la scoltura del Sant Angelo e la festa del melograno furono spostati. Tuttavia possiamo osservare oggi un’altra scoltura del santo, realizzato da Angel Ferran, scultore di Madrid stabilito a Barcellona.

Portal de l’ Àngel Barcellona
Un’altra version indica che al XV° secolo, San Vincent Ferrer in visita nella città vide un angelo quando questo passaggio era la porta d’ingresso di Barcellona