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20/12/15

La parata dei Re Magi a Barcellona

Se le festività natalizie non sono sufficienti per voi e volete continuare a respirare un’atmosfera di festa anche nel Nuovo Anno, venite a Barcellona per celebrare un evento che risale a migliaia di anni fa.


L'arrivo dei Re Magi a Barcellona
In Catalunya e in tutta la Spagna, il 25 Dicembre può essere significativo, ma per molti è solo un riscaldamento per il 6 gennaio, “El Día de los Reyes” (i nostri Re Magi). Questa festa, che cade il giorno dell’Epifania, commemora l’arrivo dei Re Magi a Betlemme con i loro doni per il Cristo bambino, e, forse giustamente, è il giorno tradizionale spagnolo per lo scambio di regali. Quindi, anche se alcuni bambini fortunati ottengono un regalo anche da Babbo Natale, la maggior parte deve attendere quasi due settimane per l’arrivo dei re prima di riceverne uno.

Cabalgata Reyes Magos – la parata dei tre Re Magi

Ogni anno i Re Magi arrivano a Barcellona la sera del 5 Gennaio e la città organizza per loro una splendida accoglienza. La folla si riunisce intorno al porto della città in attesa dei tre Re Magi che navigano sulla propria barca, la Santa Eulalia (dal nome della santa patrona della città). Il loro arrivo viene festeggiato con fuochi d’artificio e da colpi di cannoni, ed una volta sulla terra ferma, vengono accolti dal sindaco di Barcellona, che simbolicamente porge loro un mazzo di chiavi in moda da poter fare il giro delle case della città, distribuendo doni.

Uno dei meravigliosi carri della parata dei Re Magi
Tuttavia, questo è solo l’inizio dei festeggiamenti e la sfilata si sposta ben presto per le vie del centro di Barcellona, fino a raggiungere la Fontana Magica. Lungo il percorso, con bancarelle di prelibatezze, i bambini raccolgono i dolci gettati durante la sfilata, a seguito di cammelli, elefanti e altre creazioni surreali, il tutto accompagnato da numerosi ballerini e musicisti.
Percorso della Parata dei tre Re Magi. Per esserci già andati, affermiamo che è un’esperienza unica e speciale che ci fa sentire tutti un pó bambini. Le scenografie, le musiche, colori e luci rendono l’atmosfera magica !

Oro e mirra in dono

Lettera spedita ai Re Magi
Una volta che la sfilata è finita, i bambini di Barcellona corrono a casa per preparare il benvenuto ai tre re nella notte, lasciando un pò di paglia e d’acqua per i cammelli nelle loro scarpe. La mattina dopo si svegliano presto e fremono per scoprire se la scarpa sarà vuota o meno, e se le loro letterine per i regali hanno avuto risposta. I bambini che non si sono comportati bene durante l’anno, riceveranno nient’altro che un sacchetto di ‘carbon dulce’ – il nostro carbone dolce – anche se questo è dato anche a molti bambini buoni per ricordar loro di comportarsi bene anche nell’anno seguente.

Le famiglie si riuniscono

el Roscon de Reyes, dolce tipico 
Le celebrazioni per il Giorno dei Re si svolgono in ambiente familiare. Per la prima colazione o per il pranzo è tradizione servire un particolare tipo di dolce, ‘el Roscon de Reyes’, sormontato da una corona, al cui interno si trova un re in miniatura o una coroncina, e chi ha la fortuna di trovarli, viene trattato come un re per il resto della giornata. Anche un altro premio (di solito un fagiolo) è nascosto nella torta, e lo sfortunato dovrà pagare la torta l’anno successivo.

02/11/15

Il quartiere Gràcia, Barcellona

Il quartiere di Gràcia è ad una sola fermata della metropolitana da Passeig de Gràcia ma dà la sensazione di un mondo completamente differente. Gràcia è stata una città indipendente fino al tardo 19° secolo e ancora oggi la comunità è piccola e chiusa. Le persone sono estremamente fiere delle loro origini, non dicono di venire da Barcellona, dicono di venire da Gràcia.

La zona è piena di artisti ed in generale di bohemian, ha anche un gran numero di popolazione etnica e la più alta concentrazione di ristoranti stranieri di BarcellonaPlaça del Sol è la zona più rinomata del quartiere, è piena di café con terrazza e di sera è il posto dove la gente si ritrova per un drink e dove si diverte. 

Il quartiere Gràcia, Barcellona
Comunque, nonostante la natura trendy di Gràcia è anche un barrio molto tradizionale con un gran numero di popolazione anziana che crea un mix di persone molto strano e divertente da vedere!

Gràcia è anche conosciuto per il suo festival che si tiene per 5 giorni in Agosto e vede la gente del posto competere per la decorazione delle strade (prendono la cosa molto seriamente!). I risultati sono generalmente spettacolari, e di sera il festival diviene vivo con banconi di bevande e palchi di musica dal vivo di ogni tipo.

Il quartiere Gràcia, Barcellona
La fermata della metropolitana è Fontana, e da lì puoi arrivare al centro della città, Plaça Catalunya, in meno di 10 minuti. Vicino alla fermata della metropolitana c'è anche un cinema che proietta film in lingua originale.

Gràcia è completamente autosufficiente. Il che vuole dire che potresti stare a Gràcia e non dover mai lasciarlo, ci sono servizi ottimi di ogni tipo, ottimi bar, café accoglienti, ed in puro stile Mediterraneo. Mentre gli edifici, le strade e le plaças sono molto più piccole di quelle che si trovano in centro, ci sono delle impressionanti architetture art nouveau da vedere.

Il quartiere Gràcia, Barcellona
La zona è perfetta per coloro che cercano qualche cosa di un po' diverso, coloro che sono già stati a Barcellona e vogliono una diversa esperienza turistica. Anche perché il centro di Barcellona è raggiungibile facilmente da Gràcia, per cui è adatto a tutti.

Una delle cose migliori di Gràcia è che non ci sono molti turisti per cui ti senti come se avessi scoperto qualche cosa di nuovo e diverso.

Il quartiere Gràcia, Barcellona
Anche lo shopping è ottimo a Gràcia , dove boutique nuove con pretese artistiche stanno accanto a negozi tradizionali spagnoli.

Attrazioni della zona:

Atmosfera differente rispetto a Barcellona
Shopping
Plaça del Sol e tutti i café

21/10/15

Gita a Castelldefels

Durante la tua vacanza a Barcellona, vi suggeriamo di visitare Castelldefels, una piccola città di mare vicino a Barcellona.

È davvero un bel posto da visitare in alternativa alla città di Barcellona.

Un po’ di storia

Castelldefels è una città che accresce il valore di Barcellona. I primi insediamenti ci dicono che gli uomini che occupavano questa zona non avevano conoscenza di piani urbanistici, fino al ventesimo secolo. Con la crescita economica di Barcellona e la fiducia nella forza industriale, Castelldefels diventò alla metà degli anni ’50 una località turistica per molti abitanti di Barcellona.

Oggi Castelldefels ha un ottimo piano urbanistico, con molta cultura, servizi, spazi verdi etc. È una città sostenibile che mette assieme tranquillità e vivibilità per locali e turisti.

Gita a Castelldefels
Cosa fare:

Spiaggia:

La spiaggia di Castelldefels è molto lunga. A 18 km da Barcellona, si trova tra due paradisi naturali: il delta del fiume Llobregat con le paludi e canneti, e l’imponente roccia calcarea Garraf.

Nella spiaggia di Castelldefels potrete fare molti sport acquatici, nuotare nelle acque calme del Mediterraneo, prendere il sole e passeggiare senza stress.

La spiaggia è attrezzata con docce, corrimano in legno che portano alla spiaggia, parcogiochi per bambini, torri di sorveglianza e cabine sanitarie, etc…

La spiaggia di Castelldefels è dotata di connessione wifi gratuita.

Gita a Castelldefels
Parco Garraf:

Questo parco è all’angolo di Baix Llobregat, Alt Penedès e Garraf, a sud ovest della regione chiamata cordigliera catalana.

Nel parco sono presenti delle specie protette che sono in via di estinzione, come il falcone o l’aquila di Bonelli, come anche molti altri rapaci. Il bacino idrico offre la grande opportunità di vedere uccelli di mare, come ad esempio alcuni esemplari di cormorani.

Il Novella Palace, cuore del Parco naturale di Garraf, ospita il primo monastero buddista in Catalogna. Il museo di Palau Novella offre anche un tour culturale. Potrete vedere le stanze del palazzo pre-Art Nouveau della Plana Novella, e una collezione di arte e cultura tibetana.

Castello:
Il castello è situato sul punto più alto della collina, in una posizione dominante rispetto alla costa, tra il massiccio del Garraf e Barcellona.

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La metà a sud è formata dalla cappella del castello, la navata romanica posteriore e le costruzioni adiacenti: il presbiterio, la sacrestia, e il cortile dell’entrata del cimitero.The southern half is composed of the chapel of the castle, the Romanesque nave behind and adjacent buildings: the presbytery, sacristy, and the court entrance of the cemetery. Una serie di sentieri portano al castello, attraverso diversi percorsi ricchi di vegetazione, specie esotiche come il Lagundo e palme particolari. La collina è il punto perfetto per ammirare il Massiccio del Garraf, Collserola, e Montjuïc.

Le visite al castello sono aperte la seconda domenica del mese.

Come arrivare:

Treno
Castelldefels ha due stazioni dei treni (Castelldefels (città) eCastelldefels-Platja (spiaggia),sulla linea Renfe C-2. I prezzi e gli orari sono disponibili qui.

Autobus
Autobus attrezzati per disabili
Indicazioni per la spiaggia: L94, Barcellona (Pl. Catalunya)-Castelldefels Beach-Botigues de Sitges.
Via centro città:
L 95: Barcellona-Castelldefels centro-Spiaggia
L 96: Sant Boi-Castelldefels centro-Spiaggia
L 97: Barcellona-Castelldefels centro-Spiaggia

Auto
Sulla autostrada C-32, prendete l’uscita “Castelldefels Sud”.
Sulla autostrada C-31, prendete l’uscita ”Castelldefels Platja” .

15/10/15

Niente più domeniche oziose a Barcellona

A chi non piace godersi una domenica di relax? Se però si hanno a disposizione solo pochi giorni per visitare Barcellona, non si ha tempo da perdere. Il problema è che, nonostante voi siate in vacanza, i barcellonesi continuano ad amare il loro giorno di riposo e pertanto molte attività commerciali e attrazioni rimangono chiuse.

La bella notizia, invece, è che Barcellona, al contrario dei barcellonesi, non si ferma mai e, se pianificate la vostra giornata con un po’ di anticipo, riuscirete comunque a trascorrere una fantastica giornata.

Partire con la giusta carica

Per godersi la giornata come si deve, è fondamentale partire con il piede giusto. Il popolarissimo Milk, con il suo brunch, è dunque la scelta giusta, soprattutto se avete bisogno di riprendervi dalla notte precedente. Al suo interno, infatti, troverete il cosiddetto ‘Recovery Menu’, ideale per recuperare le energie perdute il sabato sera grazie alla sua vasta selezione di dolci tra cui pancakes, cereali e yogurt greco ma anche di pietanze più sostanziose come uova alla benedettina e fritture di ogni genere.

Niente più domeniche oziose a Barcellona
Tour della città

Bornbike Barcelona offre una serie di tour in bicicletta tra cui il tour gotico o modernista, il tour in spiaggia o delle tapas (proprio così, a caccia di tapas in bici!) e anche il giro della collina di Montjuïc. In alternativa, è possibile richiedere anche un tour personalizzato in base ai vostri interessi (e ovviamente anche in base alle vostre capacità fisiche!).

Se non sei un appassionato delle due ruote, una passeggiata domenicale per le vie di Barcellona non ti deluderà. Dirigiti verso Plaça Catalunya, la Cattedrale di Barcellona, il quartiere Gotico, Montjüic, lo Stadio Olimpico e il Poble Espanyol.

Niente più domeniche oziose a Barcellona
Se invece la pigrizia domenicale contagia anche voi, potreste girare la città in autobus. Il Barcelona City Tour offre due diversi percorsi che prevedono fermate nei luoghi di maggiore interesse della città e i suoi autobus continuano a circolare per tutta la giornata. In questo modo potrete salire e scendere dal pullman quando volete.

Un po’ di Gaudí

Per la gioia degli appassionati di arte e di architettura, tutti i siti di Gaudí sono aperti anche la domenica. Fate una passeggiata al Park Güell, esplorate l’interno della Sagrada Familia o le affascinanti stanze di Casa Battló.

Niente più domeniche oziose a Barcellona
Musei

La domenica, i musei della città rimangono aperti. Controllate gli orari d’apertura perché alcuni potrebbero chiudere prima del solito (generalmente chiudono alle 3 del pomeriggio).
Se vi trovate in città per la prima domenica del mese, approfittate degli ingressi gratuiti nei musei.

Visitate il Camp Nou con il suo museo, il Centro di Cultura Contemporanea di Barcellona (CCCB) e le sue varie mostre d’arte, l’affascinante Museo di Picasso, il museo della scienza Cosmo Caixa oppure ancora il sorprendentemente interessante Museo della Cioccolata.

Niente più domeniche oziose a Barcellona
Una bella passeggiata

Perché non smaltire il pranzo domenicale con una bella passeggiata? Fate un giro ai giardini di Montjuïc o prendete la funicolare fino al Tibidabo per godervi un bel panorama di Barcellona. In alternativa, potreste affittare una bici e partire all’avventura.

Relax in spiaggia

Barcellona offre una serie di spiagge e la domenica è il giorno ideale per fare una pausa e rilassarsi, magari leggendo un buon libro davanti al mare. Barceloneta è solitamente la più popolata, con una vasta selezione di bar e ristoranti che costeggiano la spiaggia. Se preferite qualcosa di più tranquillo, però, dirigetevi verso Nova Mar Bella.

Un po’ di cultura catalana

Se per caso vi ritrovate nel quartiere Gotico intorno a mezzogiorno, potreste imbattervi nella Sardana, una danza catalana tradizionale che viene eseguita all’esterno della Cattedrale. L’atmosfera è gioiosa e pullula di musica e risate – non siate timidi, unitevi anche voi!

In Plaça Sant Josep troverete un piccolo mercato d’arte con artisti catalani di ogni genere che posizionano i loro cavalletti all’ombra della chiesa. Se vi piace l’arte o semplicemente vi va di dare un’occhiata, è un luogo alquanto piacevole.

Se non avete ancora assaggiato la paella o se non potete più farne a meno, dovreste dirigervi verso il lungomare di Barcellona e, in particolare, in Passeig de Borbo, che costeggia il vecchio porto. Alcuni ristoranti sono trappole per turisti ma, se seguite la folla e soprattutto i catalani, non vi sbaglierete di certo.

03/10/15

Barcellona, Palau Sant Jordi

Il Palau Sant Jordi è una grande arena polivalente di Barcellona, situata sulla collina di Montjuïc. Progettato da Arata Isozaki e Mamoru Kawaguchi, fu costruito nel 1990 in occasione dei Giochi olimpici estivi di Barcellona 1992. Attualmente può ospitare ogni tipologia di sport al coperto così come concerti e altre manifestazioni.

L'architettura moderna e le notevoli dimensioni ne fanno una delle arene sportive indoor più importanti d'Europa; è in grado di ospitare 17 000 spettatori seduti per gli eventi sportivi e fino a 20 000 spettatori seduti per i concerti.


Barcellona, Palau Sant Jordi
Il Palau Sant Jordi di Barcellona ha ottenuto l'ammissione all'European Arenas Association (EAA), l’Associazione che riunisce le più importanti arene europee.

L'arena ha ospitato le fasi finali (final four) di Eurolega nel 1998 e nel 2003, nella quale la locale squadra di basket, l'FC Barcelona ha vinto la competizione.


Barcellona, Palau Sant Jordi
Nel palazzetto, inoltre, si è svolta la finale di Coppa Davis del 2000, l'anno della sua 89ma edizione. In quell'occasione la nazionale spagnola sconfisse quella australiana nelle partite che si disputarono tra l'8 e il 10 dicembre, permettendo così alla Spagna di conquistare per la prima volta nella sua storia questo titolo. Sempre lì nel 2009 si è disputata la finale tra Spagna e Repubblica Ceca vinta per 5-0 dagli spagnoli.

Barcellona, Palau Sant Jordi
Sempre al Sant Jordi si sono svolti i campionati mondiali di nuoto del 2003. Per l'occasione una vasca da nuoto temporanea venne installata all'interno del plesso per permettere lo svolgimento della manifestazione. Allo stesso modo vi si sono svolti i campionati mondiali di nuoto del 2013.


Barcellona, Palau Sant Jordi
L'arena, oltre che eventi sportivi, ha ospitato concerti di moltissimi artisti, grazie alla sua ottima qualità audio e confort, fra cui gruppi come: Depeche ModeU2Red Hot Chili PeppersGreen DayQueenErrewayColdplayIron Maiden, RBD, AC/DC, Tokio Hotel, e solisti come: Bruce Springsteen, Madonna, Britney Spears, Bon Jovi, Katy Perry, Justin Bieber, Luis Miguel, Christina Aguilera, Beyoncé, Kylie MinogueLady GagaTina TurnerShakiraAvril LavigneLaura Pausini, Prince, Robbie Williams, Alejandro Sanz, Joan Manuel Serrat, Alicia Keys, Mika, David Bisbal, Enrique Bunbury ed Isabel Pantoja.

14/09/15

Consigli per lo shopping low cost a Barcellona

Barcellona è una città che ti conquista l’anima. Metropoli che poggia le sue radici in uno dei porti più grandi del Meditteraneo, è un fermento di vita, arte, cultura. E una vera mecca per lo shopping. L’incredibile capitale catalana è il paradiso per le fedeli amanti del fashion. Si può trovare davvero di tutto, le grandi firme internazionali condividono las calles con i più piccoli e storici negozi d’abbigliamento, i famosissimi centri commerciali, e gli iconici mercatini vintage. Vediamo insieme oggi alcuni consigli per lo shopping low cost a Barcellona.


Consigli per lo shopping low cost a Barcellona
La prima cosa che noterete passeggiando per le vie del centro, percorrendo Las Ramblas anche detta La Rambla e poi su per Portal de l’Àngel fino a sfociare nella meravigliosa Plaça de Catalunya, e poi ancora per tutte le diramazioni dell’Avenida Diagonal, è che l’azienda di moda Inditex regna sovrana. Ogni due metri per tre ecco un negozio di Zara, e poi di Bershka e poi ancora uno di Stradivarius, presenti in quasi tutte le vie centrali, sempre pienissimi e impossibili da non trovare. Ciò è comprensibile, il colosso mondiale dell’abbigliamento low cost made in Spain, ha costruito davvero un impero per lo shopping a basso costo, che parte proprio dalle capitali economiche spagnole, Madrid e Barcellona.

Passata questa prima tappa low cost quasi obbligatoria per le fashion followers internazionali, e vi ricordiamo che prezzi e modelli dei capi d’abbigliamento e degli accessori di Zara & Co in Spagna non sempre sono gli stessi che nel resto d’Europa; ci addentriamo nello storico quartiere El Born, fulcro vitale della vita modaiola e notturna della nostra Barcelona.


Consigli per lo shopping low cost a Barcellona
Nelle viuzze iconiche del Born, c’è letteralmente da perdere la testa. Tantissimi i negozietti che offrono vere e proprie chicche di design, accessori ed abbigliamento, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Segnaliamo l’Outlet del Born, in Carrer de l’Esparteria (metro gialla fermata Barceloneta) sempre ricco di sconti e offerte per i grandi marchi internazionali. Un altro negozietto imperdibile è Como Agua de Mayo, i capi d’abbigliamento sono davvero glam, e a prezzi competitivi.

Sempre in pieno centro, in Plaza Catalunia, la piazza imponente che sovrasta Las Ramblas, due indirizzi da non saltare sono l’Espacio de Creadores, in Carrer Comtal 22, uno spazio pieno di brand fashion spagnoli e non, a prezzi anti crisi. Nella zona, e impossibile non notarlo appena raggiunta Plaza Catalunia, è El Corte Inglès, un centro commerciale multibrand che domina la piazza maestosa, megastore dove si trova moda e non solo, dall’accessorio it alla tecnologia. Gli sconti sono allettanti durante tutto l’anno.


Consigli per lo shopping low cost a Barcellona
Oltre alla celebre shopping line, ovvero l’asse che va da Port Vell alla parte alta della Avenida Diagonal percorribile in uno shopping bus creato ad hoc, dove si concentrano la maggior parte dei negozi, sia di marche internazionali sia nostrane, non si può lasciare Barcellona senza fare una tappa shopping nei quartieri che hanno fatto la storia della città, in primo piano el barrio del mitico Raval. Lungo Carrer de la Riera Baixa, sono infiniti i negozietti di abbigliamento e accessori vintage, occhi aperti al risparmio e a caccia del pezzo unico. Uno stop d’obbligo per le fashion vintage victims sono poi Lailo su Riera Baixa, e Holalá!.


Consigli per lo shopping low cost a Barcellona
Infine oltre ai numerosi centri commerciali presenti ai quattro angoli di Barcellona tra cui, Les GlorièsLa MaquinistaDiagonal Mar e Maremàgnum ai piedi del Mirador de Colom, alle porte di Barcellona di cammino per Girona troviamo La Roca Village, tempio dello shopping low cost in formato outlet.

04/09/15

Barcellona, la città dai mille colori

Barcellona, il capoluogo della Catalogna, è una città mediterranea e cosmopolita che racchiude all'interno del tracciato urbano resti romaniquartieri medievali e le più belle espressioni del Modernismo e delle avanguardie del XX secolo. Non è un caso che l’UNESCO abbia dichiarato Patrimonio dell’Umanità gli edifici più rappresentativi degli architetti catalani Antoni Gaudí e Lluís Doménech i Montaner.

La varietà e la ricchezza del patrimonio storico di Barcellona offrono lo spunto per numerosi percorsi attraverso i diversi quartieri. Il visitatore potrà così conoscere i mille volti della città.

Il nucleo originario, quello racchiuso dalle mura in epoca romana, costituisce l'attuale quartiere gotico. Strette viuzze, piazze raccolte e angoli gradevoli ospitano numerose costruzioni civili e religiose in stile gotico

Intorno all’imponente Cattedrale di Barcellona sorgono palazzi medievali come la Casa dels CanongesLa Pia Almoina e la Casa d´Ardiaca. Nei pressi della Plaça del Rei si concentra un altro dedalo di meravigliosi edifici, come il Palazzo Reale Maggiore, la Cappella di Sant’Agata e il Museo di Storia della Città. Inoltre, sulla piazza di Sant Jaume si affacciano importanti sedi istituzionali, come il Palazzo della Generalitat e il Comune o Casa della Città. Da non dimenticare poi la chiesa della Mercè, patrona di Barcellona.

Barcellona, la città dai mille colori
Accanto al quartiere gotico, e anch’esso di origine medievale, si estende il quartiere della Ribera. Originariamente vi risiedevano commercianti e gente di mare, ma col passare del tempo furono edificate anche magnifiche palazzine. Alcune di esse sono state ristrutturate per accogliere importanti musei cittadini. Il Palazzo dei marchesi di Llió (Museo Tessile e dell’Abbigliamento), Palazzo Nadal (Museo Barbier-Müller di Arte Precolombiana) e Palazzo Aguilar (Museo Picasso) ne sono un esempio. La tendenza all’integrazione caratteristica di Barcellona fa sì che in pochi metri sia possibile viaggiare nel tempo dall’epoca delle strutture gotiche della chiesa di Santa María del Mar al modernismo del Palazzo della Musica Catalana.

Alla fine del XIX secolo fu definito l’assetto urbanistico dell’Eixample, la zona centrale di Barcellona. Una vasta griglia con ampi viali e angoli smussati unì il tracciato irregolare dei quartieri antichi e i nuclei periferici con le colline limitrofe. La borghesia catalana emergente eresse qui le proprie ville e palazzine, mettendo in pratica i principi più audaci del Modernismo.

Barcellona, la città dai mille colori
Architetti come GaudíDoménech i Montaner e Puig i Cadafalch si affidarono a maestri delle arti applicate per riempire di fantasia le vie di Barcellona. Il Parco Güell, il Palazzo Güell e la Casa Milà “La Pedrera” di Gaudí, e il Palazzo della Musica Catalana e l’Ospedale di Sant Pau di Doménech i Montaner sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Il Tempio della Sagrada Familia, la Casa Lleó Morera, la Casa Amatller o la Casa Batlló sono solo alcuni dei numerosi gioielli modernisti che costellano la città.

La Rambla, una delle arterie del centro storico che conduce al Mediterraneo, è uno dei posti migliori per iniziare a conoscere la città. Il suo percorso porta il visitatore dalla chiesa romanica di Santa Anna al mercato degli uccelli e alle bancarelle di fiori consentendo nel frattempo di ammirare ottimi esempi di architettura rinascimentale e barocca. Il Palazzo Moja, la chiesa di Betlem o l’Ospedale della Santa Creu fungeranno da guida. Altri centri della vita culturale e quotidiana di questa zona sono il Palazzo della Virreina (oggi centro esposizioni), il Mercato della Boquería e il Gran TeatroLiceu.

Barcellona è una città che guarda verso il mare e la sua facciata marittima è un compendio di diversi stili artistici. Le Drassanes, gli antichi cantieri navali oggi sede del Museo Marittimo, e l’edificio della Llotja del Mar sono esempi di strutture portuali medievali. Case con portici conducono al Parcodella Ciutadella, alla Villa Olímpica e al Porto OlimpicoSpiagge, moli, un’incredibile offerta di musei e per il tempo libero (L´Aquàrium, Imax 3D, il belvedere di Colón...) trasformano il porto di Barcellona in un luogo cosmopolita e pieno di vita.

Barcellona, la città dai mille colori
Alcuni di questi moderni impianti sono stati ereditati dalle Olimpiadi del 1992. Un’orma che si percepisce anche, insieme alle opere monumentali dell’Esposizione Universale del 1929, nella montagna di Montjuïc. Il Castello del Montjuïc (Museo Militare) domina questo emblematico monte, che ospita gioielli dell’architettura barcellonese. La piazza Espanya, la Fontana Magica, il Palazzo Nazionale (con lo sfondo medievale del Museo Nazionale di Arte della Catalogna-MNAC) e l’Anello Olimpico sono alcune delle opere più rilevanti. Lo Stadio Olimpico, la Torre di Calatrava, il Palazzetto dello sport Sant Jordi e il Padiglione del INEFC (Istituto Nazionale di Educazione Fisica della Catalogna) di Ricardo Bofill convivono perfettamente in stupende zone verdi.

Barcellona, la città dai mille colori
La cultura di Barcellona si riflette nei suoi edifici, nei suoi parchi e nelle sue sculture all’aria aperta, ma anche nelle innumerevoli collezioni museali. Artisti come PicassoMiróTàpies o Gaudí vantano musei che accolgono le loro opere. Il Museo di Storia della Città, il Museo di Storia della Catalogna, il Museo di Arte Moderna o il Museo di Arte Contemporanea (MACBA) ospitano opere d’arte di ogni epoca. Molte altre istituzioni rendono accessibili a tutti le avanguardie artistiche attraverso mostre permanenti e temporanee. Il Centro di Cultura Contemporanea di Barcellona (CCCB) o il CaixaForum ne sono degli esempi, in cui il contenuto ha la stessa importanza dell’edificio che lo contiene. I musei barcellonesi offrono al visitatore molte altre aree di interesse: archeologia, zoologia, scienza, etnologia, arte precolombiana... Molte sale per esposizioni completano questa ricca e varia offerta culturale.

Barcellona, la città dai mille colori
Il Municipio di Barcellona mette a disposizione del visitatore la Barcelona Card (per 1, 2, 3, 4 o 5 giorni). Mezzi di trasporto gratuiti, importanti sconti in musei, spettacoli e anche ristoranti sono i punti di forza di questa iniziativa. È anche possibile acquistare l’Articket, una tessera multi-ingresso che consente di visitare il MNAC, il MACBA dell’architetto Richard Meier, la Fondazione Joan Miró, la Fondazione Antoni Tàpies, il CCCB e il Centro Culturale Caixa de Catalunya presso “La Pedrera”, a un prezzo ridotto.

13/08/15

Ristoranti alla moda, Barcellona

Grazie alla sua posizione sul la costa Mediterranea, la cucina Catalana è fortemente influenzata e segnata dal pesce. In particolare baccalámerluzzoseppia e nero di seppia sono molto popolari in questa regione.

Dovete peró ricordare che come in tutta la Spagna, a Barcellona la gente mangia piú tardi rispetto agli altri paesi. Non si usa cenare prima delle 21:00.

I Ristoranti abbondano a Barcellona. A volte puó essere difficile decidere quale scegliere tra ristorante cineseitalianolibanesegreco oppure catalano troverai quello che  cerchi in ogni quartiere della cittá.

Ristoranti alla moda, Barcellona
Suggerimenti ed informazioni utili

Ovviamente, come ogni altra grande cittá turistica, Barcellona offre svariati ristoranti e bar per turisti.

Ma, come riconoscere le trappole per turisti dai buoni ristoranti? Il modo migliore è chiedere informazioni alla gente locale, oppure guardare nei ristoranti e vedere se sono affollati da turisti o da gente locale. Se infatti questi ultimi abbondano, il ristorante dovrebbe essere valido e deve valerne la pena provarlo.

Per aiutarvi e darvi qualche spunto, vi offriamo uno sguardo generale su ristoranti popolari a Barcellona, con differenti cucine e locazioni.

Ristoranti alla moda, Barcellona

Alcuni ristoranti popolari a Barcellona

Questo ristorante si trova nel quartiere Barceloneta, direttamente sul porto ed offre una bella visuale sul mar Mediterraneo.
Principalmente offre tipici piatti catalani. È necessario prenotare in anticipo.
Dove si trova :
Plaça del Mar, 1
Metro: Barceloneta (L4)

Ristorante Montiel
Deve il nome alla famosa attrice e cantante spagnola Sara Montiel; questo ristorante popolare serve piatti catalani, ed è nel quartiere Gotico.
Dove si trova :
C/ Flassaders 19, 08003 Barcelona
Metro: Barceloneta (L4)

Per chi vuole provare la cucina Basca, il Zarautz offre buone tapas e altri piatti ad un buon prezzo e servizio. Le tapas nei paesi baschi sono chiamate “Pintxos” e sono solitamente servite su piccoli bastoncini. Non buttateli via, perchè il barista conta i bastoncini per vedere quante tapas avete consumato. Situato nel quartiere Les Corts di Barcellona.
Dove si trova :
Elisi N. 13, 08014 Barcelona
Metro: Tarragona (L3) o Sants Estació (L5)

Ristoranti alla moda, Barcellona

Cervecería Catalana
Questo tipico bar catalano è esperto nell’offrire molti diversi tipi di tapas e si trova in una laterale della famosa strada Passeig de Gracia. La Cerveceria Catalana è nota per l’atmosfera amichevole ed accogliente ed è perfetta per un pranzo in compagnia.
Dove si trova :
C/ Mallorca, 236, 08008 Eixample
Metro: Diagonal (L5, L3) / Passeig de Gràcia (L3, L2, L4)

Il ristorante Me offre cucina asiatica ed americana, famoso per i piatti a base di gamberetti.
Dove si trova :
Calle Paris 162, 08036 Eixample
Metro: Hospital Clinic (L5) / Diagonal (L5, L3)

05/08/15

Plaça de Catalunya, Barcellona

Plaça de Catalunya (in spagnolo Plaza de Cataluña) è la piazza più centrale ed importante di Barcellona; occupa una superficie di circa 50.000 m2.


Plaça de Catalunya, Barcellona
Dall’appartamento di Gavà Mar basta prendere il bus L95 fino all’ultima fermata a Plaça de Catalunya.


Plaça de Catalunya, Barcellona
Attorno ad essa si concentrano la finanzail commercio, ed il turismo della capitale catalana, ed è chiaramente luogo di ritrovo, anche perché è il punto da cui la Rambla scende verso il mare e da cui prende origine il Passeig de Gràcia, altro frequentatissimo ed importantissimo viale. Oltre a questo è un importante snodo dei trasporti pubblici: è infatti capolinea di varie linee di autobus e metropolitana.


Plaça de Catalunya, Barcellona
Per la posizione in cui si trova, divide i quartieri vecchi (Barri GòticBarcelonetaRiberaEl Raval) che compongono la Ciutat Vella, dalla parte di città più recente, risalente in gran parte al XIX-XX secolo.

Plaça de Catalunya, Barcellona
Fu costruita nel 1927 dall'architetto Francisco Nebot, un decennio prima dell'avvento della dittatura franchista; è ornata da diverse fontane, numerosi monumenti e statue.

14/07/15

Barcellona, il quartiere l'Eixample

L'Eixample (in catalano o Ensanche, "ampliamento" in castigliano) è il secondo distretto di Barcellona; occupa la parte centrale della città, in un'ampia zona di 7,45 km² disegnata da Ildefonso Cerdá.

È il distretto più popolato di Barcellona e di tutta la Spagna, in termini assoluti (262.485 abitanti) e il secondo in termini relativi (35.586 ab./km²).

Nel distretto dell'Eixample si possono trovare alcune delle vie e delle piazze più conosciute di Barcellona, come il Passeig de Gràcia, La Rambla de Cataluña, la Plaça Catalunya, la Avinguda Diagonal, la Calle Aragón, la Gran Via de les Corts Catalanes, la Calle Balmes, la Ronda de Sant Antoni, la Ronda de Sant Pere, il Passeig de Sant Joan, la Plaza de la Sagrada Família, la Plaza Gaudí, e ai suoi estremi, la Plaza de las Gloriase la Plaza Francesc Macià.


Barcellona, il quartiere l'Eixample 
Nell'Eixample si trovano numerosi punti d'interesse turistico e cittadino come la Sagrada Família, la Casa Milà, la Casa Batlló, il Teatro Nacional de Cataluña, L'Auditori, la Plaza de toros Monumental, la Casa de les Punxes, e numerosi altri teatri, cinema, ristoranti e negozi.

Fino agli inizi del XIX secolo la città di Barcellona si sviluppava solamente all'interno delle mura di epoca medievale. Il territorio a nord, verso le colline era una zona pressoché disabitata, una zona di transizione tra la città e i villaggi periferici, prevalentemente destinata alle coltivazioni e ai pascoli degli abitanti di Barcellona e del vicino villaggio di Gràcia.

A partire dai primi decenni del XIX secolo, con lo sviluppo industriale e il conseguente boom demografico, le mura medievali cominciarono ad andare strette agli abitanti, che cominciarono a trasferirsi in zone che all'epoca erano municipi indipendenti e che oggi sono quartieri o distretti della città: Sants, Sarrià-Sant Gervasi, Gràcia, Sant Andreu o Sant Martí. La necessità di comunicare con queste zone diede origine a una serie di strade che oggi fanno parte della trama urbana. 


Barcellona, il quartiere l'Eixample 
Tra queste è chiaramente riconoscibile l'attuale Paseo de Gracia, che collega Barcellona con Gracia e che durante quell'epoca fu non solo una via di comunicazione ma anche un vero e proprio luogo di incontro, passeggio e svago, nacquero ai lati della via giardini e zone di ritrovo utilizzate dagli abitanti di Barcellona e da quelli di Gracia, arrivò a esistere una linea di trasporto trainata da cavalli, che precedette di molti anni gli attuali autobus.

La necessità di espansione e la nascita di un breve governo progressista, tra il 1854 e il 1856 diede il via alla demolizione della antiche mura, aprendo così la strada che avrebbe portato alla Barcellona attuale.

Nel 1855 il comune di Barcellona, pur non essendo intervenuto direttamente nel progetto approva il progetto di Espansione di Ildefonso Cerdá. Il progetto prevedeva una città giardino con grandi spazi aperti, con edifici di solo tre piani molto distanti da loro, separati da grandi viali tutti uguali che non prevedevano differenze tra le varie classi sociali.


Barcellona, il quartiere l'Eixample 
Nonostante la popolazione di Barcellona si sia opposta al progetto, e nonostante il risultato finale che conosciamo oggi abbia sofferto numerose modifiche rispetto al progetto originale di Cerdà, oggi nessuno più mette in dubbio che il progetto imposto per decreto fosse migliore di quello approvato o di qualsiasi altri presentato al concorso.

Cerdá considerava il bisogno che le città siano fatte per le persone e pensava soprattutto ai problemi di salute, sia fisica sia mentale e sociale dei cittadini, la separazione tra edifici e la necessità che essi non superassero in altezza la larghezza delle strade in cui si trovano, giustificando questo con la necessità che il sole entri in tutte le strade senza che altri edifici lo impediscano. Arrivò così alla conclusione che le strade devono avere 20 metri di larghezza e che gli edifici non devono superare i 16 in altezza.

La città pianificata da Cerdà teneva in speciale considerazione lo svago, soprattutto ciò che riguardava i bisogni dei bambini e degli anziani, per questo motivo gli isolati (manzanas), che lui immaginava quadrati, dovevano essere costruiti solo su due lati, lasciando gli altri due lati liberi per giardini; così i bambini e gli anziani non avrebbero dovuto spostarsi di molto per fare passeggiate e per uscire a giocare, inoltre sarebbero diminuiti i rischi di incidenti per i bambini che non avrebbero più dovuto attraversare le strade trafficate.


Barcellona, il quartiere l'Eixample 
L'idea di salute sociale porta a progettare quartieri autosufficienti, nei quali sono presenti un grande parco, un mercato municipale e la distribuzione equilibrata di tutti i servizi.

Qualche decennio dopo, agli inizi del XX secolo, l'Eixample divenne la culla di quel movimento architettonico tutto catalano definito Modernismo; Antoni Gaudì, Lluís Domènech i Montaner e Josep Puig i Cadafalch furono i suoi massimi esponenti. Oggi possiamo ammirare le più importanti opere moderniste nella zona dell'Eixample detta il Quadrat d'or.

A dispetto e grazie al fatto che Cerdà concepì una città utopica, l'Eixample di oggi è estremamente viva, dopo 150 anni, agli inizi del XXI secolo, l'Eixample continua a essere il cuore della Barcellona attuale e continua la sua costruzione visto che per un lungo periodo lo sviluppo reticolare si era fermato verso il fiume Besós, nel distretto di Sant Martí i terreni destinati all'Eixample furono occupati da industrie che per le loro caratteristiche necessitavano di spazi superiori a quelli di un isolato, impedendo così per anni di aprire le strade progettate.