29/09/14

Figueres, Dali e Girona

Escursione di un giorno in due incantevoli città!

Un pullman completamente accessoriato vi porterà da Barcellona a Girona e Figueres, due splendide città nel nord della CatalognaGirona, patria di uno dei quartieri ebrei meglio conservati di Europa, ha tutto il fascino di una grande città ma senza essere affollata.  

Figueres, Dali e Girona
Figueres, paese di origine del celebre artista Salvador Dalí, potrai trovare l’emblematico Teatro-Museo Dalí con l’esposizione “Dalí Joies”. Una guida vi accompagnerà e darà tutte le informazioni lungo il tragitto.

Prenotate già da ora !

Il tour comprende l’entrata al Teatro-Museo Dalí in Figueres.

Figueres, Dali e Girona

Partenza:
Tutti i giorni alle 8.30. Assicuratevi di arrivare in orario! (20 minuti prima della partenza)

Indirizzo:
Plaça Catalunya, Barcelona (di fronte a El Corte Inglés).

Figueres, Dali e Girona
Lingue:
Catalano, spagnolo (castigliano) e inglese.

27/09/14

Barcellona, il Poble Espanyol

Poble Espanyol (traducibile con “paesino spagnolo”), costruito nel 1929 per la Barcelona International Exhibition, è un museo all’aperto situato sulla montagna Montjuïc. È uno dei pochi monumenti di tale esposizione che si può ancora visitare. All’inizio era stato concepito come un vero e proprio “villaggio” nel mezzo della città, con una superfice di 49.000 metri quadrati.

Barcellona, il Poble Espanyol
L’obiettivo era quello di dare l’idea di un tipico paesino spagnolo, contenente tutte le principali e peculiari caratteristiche delle città della penisola iberica. Per questa ragione, 117 edifici, strade e piazze sono riprodotti in scala. Le parti erano state selezionate tenendo in considerazione criteri estetici che potessero andare d’accordo con con il design del villaggio. Poble Esanyol è un villaggio “vivente” di piccole stradine sinuose, ombreggiati cortili e sorpresi visuali di differenti stili spagnoli.

Acquista subito il tuo biglietto online e salta la coda!

Consiglio: cercate di visitare Poble Esanyol presto al mattino per evitare la folla!

Barcellona, il Poble Espanyol
Orario di apertura:
Lunedì:  09.00 – 20.00
Martedì – giovedì: 09.00 – 00.00 (di notte)
Venerdì: 09.00 – 03.00 (di notte)
Sabato: 09.00 – 04.00 (di notte)
Domenica:  09.00 – 00.00 (di notte)

Periodo natalizio:
24 dicembre                      09.00 – 20.00
25 dicembre                      09.00 – 14.00
1 gennaio                          13.00 – 20.00

Barcellona, il Poble Espanyol
Indirizzo:
Av. Marqûes de Comillas 13
08038 Barcelona
Metropolitana fermata Pl. Espanya

25/09/14

I migliori Bar di Tapas di Barcellona

Tapear a Barcellona. Anche nella capitale catalana non mancano i bar e i locali in cui sfiziarsi con un mare di tapastipiche e non, originali e gustose.

Patatas Bravas e tortillasCalamares e fritturine di pesce. E oltre alle ricette più tipiche ci sono le alternative fusion e le varianti che coniugano la tradizione alla cucina contemporanea. Parola d'ordine spizzicare.

Dal Barrio Gotico a Gracia passando per le zone più turistiche e frequentate ecco i migliori bar di Tapas di Barcellona.

I migliori Bar di Tapas di Barcellona
Bodega Manolo
Bottiglie esposte e un ambiente polveroso. Tipico di Barcellona e delle migliori taperie. Piuttosto che un vero e proprio bar di Tapas la Bodega Manolo è in realtà un piccolo ristorantino a gestione familiare. Insieme ai piatti principali servono anche una serie di tapas. Noi vi consigliamo di assaggiare le alici fresche servite con insalata e yogurt greco e pomodoro.

C/Torrent de les Flors 101. Zona Gracia

Cal Pep
E' uno dei locali di tapas più conosciuti e apprezzati della città. Il Cal Pep si trova in zona Barcelloneta. La cucina è a vista e la quantità di tapas servite è infinita. Ottime e leggendarie le fritturine di pesce freschissimo. Per intenderci quelle che da noi sono chiamate fritture di paranza, servite in cartoccio.

Plaça Olles 8, Barcellona. Zona Barcelloneta

I migliori Bar di Tapas di Barcellona
Bar Celta Pulperia
Leggendaria per il suo polpo e frequentata soprattutto da gente del posto. Tutti i frutti di mare sono a dire il vero formidabili al Bar Celta Pulperia, ma di certo entrare in questa storica pulperia del BarrioGotico e non assaggiare il polpo alla Gallega sa di oltraggio.

Mercé 16, Barcellona. Aperto dal lunedì alla domenica dalle 12:00 all'1:00

Cerveseria Catalana
Questo Bar di Tapas conosciuto e frequentato dalla gente del posto non per l'economicità dei suoi prezzi nè per qualche tapas in particolare. Il pezzo forte qui è la birra artigianale da degustare con tante sfiziose tapas.

Mallorca 236, Barcellona. Aperto dal lunedì al venerdì dalle 8:00 all' 1:30. Sabato e domenica apre un'ora dopo. Zona Eixample.

D'Or Cerveseria
Un piccolo locale vicino a Passeig de Graçia in cui è possibile "tapear muy bien". Ottime le "bombetes salsa" e le "croquetes pernil". I prezzi si aggirano intorno alle 8 Euro a testa.

Consell De Cent 339, Barcellona

El Quim Boqueria
Per un giro di tapas in zona Ciudad Vella è l'ideale. El Quim si trova all'interno del mercato della Boqueria. I prezzi partono dalle 5 Euro e la gestione è rigorosamente famigliare. Chiuso la domenica e il lunedì. Tra le tapas boquerones, chipirones e arroz negro.

La Rambla 91, Barcellona. Aperto dal martedì al Giovedi dalle 07:00 alle 04:00. Venerdì e Sabato chiude un'ora dopo. Chiuso domenica e lunedi. Metro Liceu.

I migliori Bar di Tapas di Barcellona
Els Pollos de Llul
E famoso per il pollo arrosto. Ruspante e croccante. A Barcellona LLul ha diversi indirizzi uno di quali in zona Sagrada Familia. Consigliatissimo a pranzo quando con soli 7 Euro potrete gustare pollettoinsalata e dessert.

In C/ Nàpols, 272 (close to Sagrada Família), C/ Sant Roc, 24 (close to Plaça Espanya), Ramon Turro, 13 (in Vila olímpica). Aperto dalle 13:00 alle 23:00. Fino all'1:00 durante i weekend. Zona Eixample. Metro Verdague.

La Plata
Al contrario di altri locali che fanno a gara a chi serve e propone più tapas, La Plata nel quartiere del Born, ne serve solo 3. Poche ma buone è il motto del locale e dei suoi simpatici proprietari. Imperdibile è la fritturina di pescetti. L'atmosfera è spartana e allo stesso tempo piena di carattere. Il locale è totalmente non affetto dalla presenza di turisti.

C/ Mercè 28, Barcellona

I migliori Bar di Tapas di Barcellona
Flash Flash
In zona Eixample c'è una tortilleria che è diventata un vero e proprio fenomeno sociale. Sempre più frequente per i ragazzi di Barcellona darsi appuntamento da Flash Flash. Oltre 70 tipi di tortillas,serve  fagioli, ottima salsiccia e hamburger. Come rimpinsarsi spendendo poco. Difficile spendere più di 15 Euro da Flash Flash.

C. La Granada del Penedès 25, Barcellona

Euskal taberna
Dopo la visita a Casa Milà e Batlò fermatevi a mangiare qualche tapas all'Euskal Taberna. Non è proprio economico ma le tapas servite sono decine e decine di varietà. Tutte originali e sfiziose. Un po' più turistico di altri posti ma comunque meritevole.

Paseo Gràcia 8, 08007 Barcellona

23/09/14

Barcellona, il quartiere l'Eixample

L'Eixample (in catalano o Ensanche, "ampliamento" in castigliano) è il secondo distretto di Barcellona; occupa la parte centrale della città, in un'ampia zona di 7,45 km² disegnata da Ildefonso Cerdá.

È il distretto più popolato di Barcellona e di tutta la Spagna, in termini assoluti (262.485 abitanti) e il secondo in termini relativi (35.586 ab./km²).

Nel distretto dell'Eixample si possono trovare alcune delle vie e delle piazze più conosciute di Barcellona, come il Passeig de Gràcia, La Rambla de Cataluña, la Plaça Catalunya, la Avinguda Diagonal, la Calle Aragón, la Gran Via de les Corts Catalanes, la Calle Balmes, la Ronda de Sant Antoni, la Ronda de Sant Pere, il Passeig de Sant Joan, la Plaza de la Sagrada Família, la Plaza Gaudí, e ai suoi estremi, la Plaza de las Gloriase la Plaza Francesc Macià.

Barcellona, il quartiere l'Eixample 
Nell'Eixample si trovano numerosi punti d'interesse turistico e cittadino come la Sagrada Família, la Casa Milà, la Casa Batlló, il Teatro Nacional de Cataluña, L'Auditori, la Plaza de toros Monumental, la Casa de les Punxes, e numerosi altri teatri, cinema, ristoranti e negozi.

Fino agli inizi del XIX secolo la città di Barcellona si sviluppava solamente all'interno delle mura di epoca medievale. Il territorio a nord, verso le colline era una zona pressoché disabitata, una zona di transizione tra la città e i villaggi periferici, prevalentemente destinata alle coltivazioni e ai pascoli degli abitanti di Barcellona e del vicino villaggio di Gràcia.

A partire dai primi decenni del XIX secolo, con lo sviluppo industriale e il conseguente boom demografico, le mura medievali cominciarono ad andare strette agli abitanti, che cominciarono a trasferirsi in zone che all'epoca erano municipi indipendenti e che oggi sono quartieri o distretti della città: Sants, Sarrià-Sant Gervasi, Gràcia, Sant Andreu o Sant Martí. La necessità di comunicare con queste zone diede origine a una serie di strade che oggi fanno parte della trama urbana. 

Barcellona, il quartiere l'Eixample 
Tra queste è chiaramente riconoscibile l'attuale Paseo de Gracia, che collega Barcellona con Gracia e che durante quell'epoca fu non solo una via di comunicazione ma anche un vero e proprio luogo di incontro, passeggio e svago, nacquero ai lati della via giardini e zone di ritrovo utilizzate dagli abitanti di Barcellona e da quelli di Gracia, arrivò a esistere una linea di trasporto trainata da cavalli, che precedette di molti anni gli attuali autobus.

La necessità di espansione e la nascita di un breve governo progressista, tra il 1854 e il 1856 diede il via alla demolizione della antiche mura, aprendo così la strada che avrebbe portato alla Barcellona attuale.

Nel 1855 il comune di Barcellona, pur non essendo intervenuto direttamente nel progetto approva il progetto di Espansione di Ildefonso Cerdá. Il progetto prevedeva una città giardino con grandi spazi aperti, con edifici di solo tre piani molto distanti da loro, separati da grandi viali tutti uguali che non prevedevano differenze tra le varie classi sociali.

Barcellona, il quartiere l'Eixample 
Nonostante la popolazione di Barcellona si sia opposta al progetto, e nonostante il risultato finale che conosciamo oggi abbia sofferto numerose modifiche rispetto al progetto originale di Cerdà, oggi nessuno più mette in dubbio che il progetto imposto per decreto fosse migliore di quello approvato o di qualsiasi altri presentato al concorso.

Cerdá considerava il bisogno che le città siano fatte per le persone e pensava soprattutto ai problemi di salute, sia fisica sia mentale e sociale dei cittadini, la separazione tra edifici e la necessità che essi non superassero in altezza la larghezza delle strade in cui si trovano, giustificando questo con la necessità che il sole entri in tutte le strade senza che altri edifici lo impediscano. Arrivò così alla conclusione che le strade devono avere 20 metri di larghezza e che gli edifici non devono superare i 16 in altezza.

La città pianificata da Cerdà teneva in speciale considerazione lo svago, soprattutto ciò che riguardava i bisogni dei bambini e degli anziani, per questo motivo gli isolati (manzanas), che lui immaginava quadrati, dovevano essere costruiti solo su due lati, lasciando gli altri due lati liberi per giardini; così i bambini e gli anziani non avrebbero dovuto spostarsi di molto per fare passeggiate e per uscire a giocare, inoltre sarebbero diminuiti i rischi di incidenti per i bambini che non avrebbero più dovuto attraversare le strade trafficate.

Barcellona, il quartiere l'Eixample 
L'idea di salute sociale porta a progettare quartieri autosufficienti, nei quali sono presenti un grande parco, un mercato municipale e la distribuzione equilibrata di tutti i servizi.

Qualche decennio dopo, agli inizi del XX secolo, l'Eixample divenne la culla di quel movimento architettonico tutto catalano definito Modernismo; Antoni Gaudì, Lluís Domènech i Montaner e Josep Puig i Cadafalch furono i suoi massimi esponenti. Oggi possiamo ammirare le più importanti opere moderniste nella zona dell'Eixample detta il Quadrat d'or.

A dispetto e grazie al fatto che Cerdà concepì una città utopica, l'Eixample di oggi è estremamente viva, dopo 150 anni, agli inizi del XXI secolo, l'Eixample continua a essere il cuore della Barcellona attuale e continua la sua costruzione visto che per un lungo periodo lo sviluppo reticolare si era fermato verso il fiume Besós, nel distretto di Sant Martí i terreni destinati all'Eixample furono occupati da industrie che per le loro caratteristiche necessitavano di spazi superiori a quelli di un isolato, impedendo così per anni di aprire le strade progettate.