09/03/14

La Sagrada Familia: l’ultima opera di Gaudí

La Sagrada Famiglia: L’ultima opera di Gaudì
Durante la pianificazione del vostro viaggio a Barcellona, vi sarà impossibile ignorare la Sagrada Familia. Questo monumento, emblema di Barcellona è presente sulle copertine di quasi tutte le guide della città. Una volta a Barcellona, vedrete che la Sagrada Familia è ovunque: sulle cartoline dei chioschi, in una palla di vetro con neve nel negozio di souvenir o fatta di cartone come modello da comporre, e ovviamente dal vero. Questa chiesa non è un segreto nascosto ma una tappa obbligata per chi visita Barcellona.

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Storia
Anche se la Sagrada Familia è conosciuta come la principale opera di Antoni Gaudì, non fu lui che il 19 marzo del 1882 mise la prima pietra, ma fu l’architetto Francisco de Paula del Villar y Lozano, il cui progetto prevedeva una chiesa notevolmente più piccola di quella che poi si costruì. Una volta ottenute sufficienti donazioni per la costruzione, questa si iniziò nel 1882 sotto la direzione del Villar. Poco dopo sorse un disaccordo tra l’architetto ed i donatori, e, nel 1883, la costruzione fu affidata ad Antoni Gaudì, allora trentunenne.
L‘ idea iniziale fu che la chiesa dedicata alla Sacra Famiglia si finanziasse esclusivamente con donazioni. Quando Gaudì ricevette una cospicua donazione anonima, decise di rendere l’antico progetto neogotico più monumentale ed innovatore in quanto a forma e struttura.


Dal 1914 Gaudì decise dedicarsi esclusivamente al progetto della Sagrada Familia, arrivando a costruirsi una piccola casa nel cantiere stesso, per poter essere sempre presente. Il 7 giugno 1926, mentre si dirigeva al cantiere fu investito da un tram e morì tre giorni dopo. Tutta la città si mise a lutto ed il Papa acconsentì che Gaudì fosse sepolto nella cripta dell’incompiuta Sagrada Familia.
Gaudì aveva previsto per la chiesa un termine di costruzione di 200 anni. Tuttavia non lasciò nessun disegno costruttivo completo, perché voleva contare sull’opinione delle generazioni future.
Dopo la sua morte furono vari gli architetti che continuarono a lavorare al monumento.
lavori di costruzione da allora non si sono mai interrotti, neanche durante i difficili anni della Guerra Civile, quando andarono distrutti o persi alcuni disegni, piante e modelli di gesso in scala.

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Architettura
La Sagrada Familia si compone di cinque navate principali e tre trasversali che formano una croce latina. Le cinque navate principali hanno una lunghezza di 90 metri mentre le trasversali misurano 60 metri.
I soggetti delle tre facciate sono: la nascita di Cristo, la Passione di Cristo e la Gloria. La prima facciata descrive mediante diversi dettagli ornamentali la nascita di Cristo. La facciata della Passione sembra semplice e moderna avendo meno dettagli, ma statue più grandi. La facciata della Gloria è la facciata principale, anche se la sua costruzione non è stata ancora completata.

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Una volta terminata, la costruzione avrà 18 torri alte tra 90 e 170 metri. Queste torri sono dedicate agli apostoli, agli evangelisti, a Maria ed a Gesù Cristo. Si prevede che la torre di 170 metri sarà la torre più alta mai realizzata in una chiesa.
Si prevede inoltre che la costruzione della Sagrada Familia, interamente finanziata con le donazioni ed i proventi dei biglietti di entrata, terminerà nell’anno 2030.
Visita
Naturalmente non dovrete aspettare il 2030 per visitare questo staordinario edificio. Vi consiglio di visitarlo di prima mattina, se possibile. È preferibile arrivare prima dell‘ora di apertura (h 9.00), poiché le code si formano molto presto.
La prima cosa che vedrete all’interno della chiesa sono le enormi impalcature. Per questo motivo vi risulterà difficile immaginare la dimensione totale della costruzione.
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Per 4 € in più potrete disporre di un’audioguida che vi aiuterà a conoscere molti più dettagli.
Alzando gli occhi ci si sente molto piccoli. Gli enormi pilastri si elevano in altitudine come alberi. Questa impressione è sicuramente causata dai tronchi che si ramificano in cima dei pilastri. Risulta molto piacevole sentirsi circondato dalla calda luce che si forma quando il sole brilla attraverso le vetrate.

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Si possono anche visitare le torri: per un modico prezzo di 2,50 € un ascensore vi porterà in cima. Salire a piedi è proibito, mentre la discesa si fa a piedi.

Tenete presente che non disporrete di molto tempo per la visita; nella parte superiore c’è poco spazio perché salgono continuamente nuovi visitatori e lo stesso succede con l’ascensore. È meglio stare lì presto per evitare lunghe code, visto che la maggior parte dei visitatori prende l’ascensore immediatamente dopo l’entrata…

Prima di lasciare la Sagrada Familia, dovreste visitarne il museo. Vi troverete immagini degli inizi della costruzione, disegni originali dei primi tempi, plastici della chiesa ed informazioni sugli architetti che hanno contribuito e contribuiscono alla sua costruzione.
In qualsiasi momento della giornata, l‘opera di Gaudì, offre uno spettacolo impressionante.














Temple Expiatori de la Sagrada Familia (Tempio espiatorio della Sacra Famiglia)
C. Mallorca, 401
08013 Barcellona


Come arrivare: in metropolitana  o  in metro fermata Sagrada Familia (L2 e L5)
















 Orari: Da ottobre a marzo: dalle 9.00 alle 18.00
Da aprile a settembre: dalle 9.00 alle 20.00
25, 26 di dicembre,1 e 6 di gennaio dalle 9.00 alle 14.00
I biglietti si vendono fino a 15 minuti prima della chiusura!

Altri servizi:
  • Audioguida 4,00 €
  • Disponibile in catalano, spagnolo, inglese, francese, italiano e tedesco
  • Ascensore 2,50 €
  • Possibilità di visite guidate e di biglietti combinati per visitare la Sagrada Familia e la Casa Museo de Gaudì. Per maggiori informazioni, consultare la pagina web
  • Negozio di souvenir

07/03/14

I 10 migliori bar di Barcellona

Barcellona è una città famosa per la sua frenetica vita notturna . Passeggiando un po’ per la città scoprirete che ci sono bar ovunque, in tutte le zone. I bar sono una delle cose che proprio non manca in questa meravigliosa città! Lo scopo di questo articolo è quello di individuare i bar più caratteristici di Barcellona e allo stesso tempo quelli più gettonati e ricercati.


Arredato con mobili rigorosamente di seconda mano, illuminato da una luce fiòca e conosciuto per il suo buon mojito. Il Manchester Bar ha ospitato molti gruppi musicali inglesi di fama mondiale, e per questo è considerato l’essenza della città.


Indirizzo: Carrer de Valldonzella 40
Tel: +34 627 733 081
Come arrivare: Liceu Linea 3 - Jaume I Linea 4

Si tratta di bar di grandi dimensioni ed è la riproduzione di un fienile. Presenta un soffitto altissimo e ha numerosi tavoli solitamente occupati da entusiasti bevitori di birra. La birra viene servita in brocche giganti e può essere sostituita anche dalla sangria per chi la preferisce! Attenzione alla sbornia del giorno dopo perchè è davvero difficile da smaltire! In realtà ce ne sono due: uno storico, dietro le Ramblas e l’altro a Poblenou, dove spesso, nella sala inferiore si tengono concerti.

Indirizzo: C/ Zamora, 78 (Poblenou)
Tel: +34 933 095 938
Come arrivare: Bogatell, Poblenou Linea 4
Indirizzo: C/ Sitges, 5 (Ramblas)
Tel: +34 933 171 087
Come arrivare: Cataluña Linea 1

3. Champañería

È un bar molto famoso in città. Lo troverete sempre pieno e vi serviranno dei bicchieri di cava (vino frizzante catalano) molto economici accompagnati da tipiche tapas ed ottimi panini. Ormai è locale leggendario!


Indirizzo: Carrer de la Reina Cristina, 7
Tel: +34 933 100 839
Come arrivare: Barceloneta Linea 4

4. Ice Bar

Un’esperienza che difficilmente dimenticherete! Il nome lo lascia intendere:  infatti è un bar di ghiaccio! Raffreddato a -8 gradi Celsius, ai visitatori vengono forniti un paio di guanti e una giacca pesante all’entrata. Gli ospiti possono sorseggiare un buon cocktail in bicchieri di ghiaccio e nel frattempo ammirare le opere create da scultori di ghiaccio provenienti da tutto il mondo. Qui potete vedere un video di com’è stato realizzato questo particolarissimo bar.

Indirizzo: C/ Ramon Trias Fargas, 2
Tel: +34 932 241 625
Come arrivare: Ciudadella Villa Olímpica Linea 4

5. Polaroid

Un bar molto particolare, ambiente vintage-anni ‘80 con le pareti tappezzate di vinili e, naturalmente… vecchie polaroid! Ce n’è per tutti i gusti! La birra? Una piccola vi costerà soltanto un euro. Passate a dare un’occhiata!


Indirizzo: C/ Còdols, 29
Tel: +34 931 866 669
Come arrivare: Liceu Linea 3

Ce ne sono due in città tra cui scegliere e vi assicuro che entrambe, con i loro shot o chupitos, visto che siamo in Spagna, sono il posto ideale per iniziare la serata! Ne troverete di tutti i gusti , di tutti i tipi e molti con nomi stranissimi…

Indirizzo: Passeig de Colom, 8
Come arrivare: Drassanes Linea 3, Barceloneta Linea 4
Indirizzo: C/ Aribau, 77
Come arrivare: Universitat Linea 1 e Linea 2

7. La Luna

È un locale famoso per la sua atmosfera unica e che non smetterà mai di stupirvi. Si trova nei pressi della chiesa di Santa Maria del Mar, ha un personale estremamente cordiale e prepara degli ottimi cocktails.


Indirizzo: Carrer Abaixadores, 10
Tel: (+34) 93 295 55 13
Come arrivare: Jaume I Linea 4

8. Kasbah

Decorato completamente in perfetto stile marocchino è una riproduzione puntuale dei caratteristici palazzi e case arabe. È un locale arredato con tantissimi cuscini, sedie basse, tende e tappeti variopinti. Appena entri ti sembra di stare davvero in una Kasbah marocchina.

Indirizzo: Plaça de Pau Vila, 1
Tel: (+34) 932 380 722?
Come arrivare: metro Barceloneta Linea 4

9. El Bosc de les Fades (Il Bosco delle Fate)

Ha un’atmosfera che ricorda quella delle favole per i bambini. Gli sgabelli sono dei funghi giganti, c’è un ponticello nel mezzo del locale e attraversandolo raggiungi la grotta. In sottofondo si sente il suono delle tempeste in lontananza, degli animali selvatici e della foresta rendendo questo locale ancora più suggestivo.


Indirizzo: Passatge de la Banca, 5
Tel: (+34) 933 172 649?
Come arrivare: metro Drassanes Linea 3

10.  La Cervesera Artesana (La Birra Artigianale)

Particolarità di questo bar è la possibilità che danno ai clienti di servirsi la birra da soli! Inoltre i prodotti venduti sono tutti artigianali e seguono processi totalmente naturali. Qui i visitatori potranno fare anche una piccolo tour, attraverso le finestre del bar, alla piccola fabbrica di birra che si trova al suo interno.

Indirizzo: C/ Sant Agustí, 14
Tel: (+34) 93 237 95 94
Come arrivare: Diagonal Linea 5 e Linea 3

05/03/14

Cucina Catalana, mangiare tipico a Barcellona !

Barcellona ha una posizione ideale per cucinare qualsiasi cosa, approfitta della bontà del Mar Mediterraneo da un lato e della fertile campagna, dall’altro. Proprio per questo, il motto della cucina catalana è ‘mar i muntanya’ – ‘mari e monti’, riferendosi alla tendenza della gente del posto di combinare carne e pesce. L’approccio degli spagnoli è a metà strada tra l’alta cucina d’élite francese e una più terra-terra, il risultato è una cucina rispettata in tutto il mondo.

Tra i piatti tipici ci sono ; 

Pa amb tomàquet, pane con pomodoro, aglio e olio d’oliva – uno spuntino basilare ma sorprendentemente gustoso. 

Cucina Catalana, Pa amb tomàquet
L’Esqueixada, un’insalata di baccalà che è un vero piacere in una calda giornata a Barcellona. 

Cucina Catalana, L’Esqueixada
I piatti a base di riso sono in cima alla lista e spesso accompagnati da un vasetto di allioli, una maionese al sapore deciso d’aglio. 

I mongetes amb botifarra (salsiccia di maiale con fagioli bianchi), qualcosa di semplice e tipicamente locale

Cucina Catalana, I mongetes amb botifarra
La crema catalana, la versione locale della crème brûlée, come dessert non c’è niente di meglio

Cucina Catalana, La crema catalana
I vigneti della regione offrono una serie di annate ideali per annaffiare un abbonante pranzo spagnolo.

Alla Catalogna sta molto a cuore rivendicare la propria peculiarità culturale rispetto al resto di Spagna e il cibo non fa eccezione. Negli ultimi anni la regione ha avuto modo di sentirsi orgogliosa di tanti chef con un genio gastronomico che l’hanno messa al centro della scena mondiale. Il leader indiscusso è il barcellonese Ferran Adrià, uno chef da tre stelle Michelin probabilmente il miglior cuoco del mondo.

Le creazioni spesso surreali di Adria (come ad esempio un’omelette spagnola spumeggiante servita in un bicchiere di sherry) hanno contribuito a dissipare l’immagine di una cucina catalana prevalentemente tradizionale e rustica.

Cucina Catalana, Il barcellonese Ferran Adrià
Ecco alcuni suggerimenti di ristoranti catalani :

Carrer d'Avinyó, 56 BARCELONA 08002 Telf. 93 301 16 47 

Casp, 48 - 08010 Barcelona - Tel. + 34 93 412 40 12

C/ Junta de Comerç 28 - 08001, Barcelona

Carrer de Margarit, 58 (Barcelona)

C/ Sant Lluís, 24 , 08012 Barcelona | T. (+34) 93 213 70 58 

03/03/14

Itinerario del Modernismo a Barcellona

Una passeggiata a Barcellona, capitale mondiale del modernismo, Itinerario del Modernismo a Barcellonala Ruta del Modernisme

Per guidarvi lungo l'itinerario, troverete a terra questo simbolo :

Itinerario del Modernismo a Barcellona
Ecco la mappa dell'itinerario :

Itinerario del Modernismo a Barcellona
Al centro di Barcellona, nel quartiere dell'Eixample, gli architetti modernisti eressero, tra il XIX e il XX secolo, diversi edifici per la borghesia del tempo. Si può dire che Puig i CadafalchDoménech i Montaner e il celebre Antoni Gaudí con il loro lavoro e la loro creatività trasformarono Barcellona nella capitale del Mediterraneo occidentale che è oggi.

Itinerario del Modernismo, Casa Calvet, Barcellona
Questo itinerario, che può essere realizzato in un giorno e che vi consigliamo di fare a piedi o in bicicletta, vi condurrà alla scoperta dell'Eixample o Ensanche di Barcellona. Si tratta di un tracciato urbano disegnato dall'architetto Ildefons Cerdà a metà del XIX secolo e che, di per sé, rappresenta uno dei simboli del moderno capoluogo catalano. Lungo le sue strade e i viali troveremo gran parte degli edifici modernisti più emblematici della città.

Itinerario del Modernismo, Passeig de Gracias, Barcellona
Il posto migliore per cominciare la nostra passeggiata è senza dubbio Plaza de Catalunya, centro nevralgico della città e punto di incontro tradizionale di abitanti e visitatori. Molto vicino, al numero 48 di via Caspe, Antoni Gaudí costruì il suo primo edificio residenziale, destinato a una famiglia borghese di produttori tessili: Casa Calvet. Per la simmetria, l'equilibrio e l'ordine della facciata, è considerata una delle sue opere più conservatrici.

Itinerario del Modernismo, Manzana de la Discordia, Barcellona
Risalendo lungo Paseo de Gracia, un po' più avanti, vedremo sulla sinistra la "Manzana de la Discordia" (con un gioco di parole dove "manzana" in spagnolo significa sia "isolato" che "pomo" o "mela"), tratto del viale che raggruppa quasi uno accanto all'altro (ai numeri 35, 41 e 43) tre edifici progettati dalle tre grandi figure del modernismo catalano: Casa Lleó Morera di Doménech i MontanerCasa Amatller di Puig i Cadafalch e Casa Batlló di Gaudí.

All'incrocio successivo sulla sinistra, al numero 225 di via Aragón, si trova l'antico edificio della casa editrice Montaner i Simó (Doménech i Montaner), attuale sede della Fondazione "Antoni Tàpies".

Itinerario del Modernismo, Casa Viuda Marfà, Barcellona
Proseguendo su Paseo de Gracia, a pochi passi (al numero 66) troveremo Casa Viuda Marfà (di Manuel Comas) e all'incrocio con via Mallorca la facciata più emblematica di Barcellona: Casa Milà o La Pedrera, uno degli edifici più famosi di Antoni Gaudí e sicuramente uno dei più visitati di Paseo de Gracia.

Un po' più avanti, su via Diagonal, si concentrano vari edifici di interesse: le case Comalat (Diagonal 442, opera di Salvador Valeri) e Fuster (Paseo de Gracia 132, opera di Doménech i Montaner), e tre opere di Puig i CadafalchCasa Serra (Rambla de Catalunya 126), il Palazzo del Barone di Quadras e Casa Terrades (o "Casa de les Punxes"), entrambe con accesso da via Diagonal (al numero 373 e 416-420, rispettivamente).


Itinerario del Modernismo, Casa Batlo', Barcellona
Continueremo quindi su via Diagonal fino a via Roger de Llúria, che percorreremo fino a incrociare via Mallorca (al numero 291 Casa Thomas di Doménech i Montaner), quindi via Valencia (al numero 339 Casa Llopis-Bofill, di Antoni Maria Gallissà, con graffiti di Jujol).

Ritorneremo di nuovo su via Diagonal fino a Paseo de Sant Joan, che risaliremo fino al numero 108, sede di Casa Macaya (Puig i Cadafalch). A due isolati di distanza si innalzano le imponenti torri della basilica della Sagrada Familia, il capolavoro di Gaudí e del modernismo, uno dei monumenti più visitati di tutta l'Europa.

L'itinerario prosegue poi proprio su via Gaudí, con i suoi lampioni modernisti, fino al complesso di edifici e giardini dell'Ospedale della Santa Creu e di Sant Pau, di Doménech i Montaner, ultimo edificio modernista che visiteremo all'interno del quartiere dell'Eixample.

Itinerario del Modernismo, La Pedrera, Barcellona
L'itinerario si può concludere con la visita di altri edifici modernisti della città situati al di fuori di questo quartiere. Ad esempio, vale la pena di recarsi presso il Palazzo della Musica Catalana, opera importantissima di Doménech i Montaner restaurata e riabilitata di recente sotto la direzione dei lavori di Óscar Tusquets.

Itinerario del Modernismo, la Casa Fuster, Barcellona
È interessante anche la visita all'antica Fabbrica Casaramona, sulla montagna di Montjuïc, opera di Puig i Cadafalch, trasformata nel Centro Esposizioni "CaixaForum", o a Casa Martí, anch'essa di Puig i Cadafalch, situata al numero 3 di via Montsió, nel quartiere gotico. Al piano terra esiste ancora la leggendaria taverna Els Quatre Gats, punto di ritrovo di artisti e intellettuali di quel tempo.