08/09/15

Le migliori terrazze d’hotel a Barcellona

L’arrivo dell’estate è una proposta particolarmente allettante a Barcellona. Il caldo si combina con la dolce e fresca brezza che rende la socializzazione l’attività più popolare in città. Se volete staccare dopo una giornata di visite turistiche, volete bere un drink dopo il lavoro o semplicemente un luogo piacevole dove incontrare gli amici, Barcellona offre esattamente quello di cui avete bisogno.

Ecco alcuni esempi delle migliori terrazze d’hotel della città.

La Visit Up dell’Hotel Pulitzer

Le migliori terrazze d’hotel a Barcellona
Arredato con mobili in legno naturale, cuscini di tonalità terra e una generosa collezione di piante esotiche, sembra davvero di stare nel giardino privato sulla terrazza di un amico piuttosto che in un hotel a 4 stelle. Il bar è fornito dei tipici cocktail estivi, ma è possibile ordinare anche del vino al bicchiere – i cocktail partono dal prezzo ragionevole di 5 euro e sono serviti insieme a patatine fritte. Aggiungete al mix le performance live del mercoledì, con DJ internazionali il fine settimana e il fatto che dista solo 5 minuti a piedi da Plaça Catalunya, e potrete dire di aver trovato il posto ideale per incontrarvi prima di andare a ballare.

La terrazza Arola dell’Hotel Arts

Le migliori terrazze d’hotel a Barcellona
Essendo uno dei più rinomati hotel della città, l’Hotel a 5 stelle Arts è famoso perché crea esperienze uniche per i suoi ospiti. Fortunatamente anche per noi, ha gentilmente aperto al pubblico la sua moderna terrazza Arola – adiacente al raffinato ristorante con lo stesso nome – con comodi divani e una lista di cocktail per i clienti e i viaggiatori internazionali. Godetevi un panorama privilegiato sul mare, i bellissimi giardini dell’hotel e la peculiare scultura di pesce Frank Ghery, mentre ascoltate moderna musica lounge e sorseggiate intrugli peccaminosi. A partire dal 21 giugno, la terrazza Arola ha un motivo in più per essere visitata – serate di musica dal vivo il giovedì sera fino all’1:30.

La terrazza ‘Chill Out’ di Barcelona

Le migliori terrazze d’hotel a Barcellona
Grazie alla splendida vista su molti dei monumenti più emblematici di Barcellona e una piscina di vetro a forma rettangolare, posizionata perfettamente al centro, i divanetti design, l’intima e fresca terrazza cittadina vi darà l’impressione di essere un VIP in un elegante night club di New York. Di giorno la piscina è aperta solo agli ospiti dell’hotel ma dalle 18:00 chiunque può godersi un po’ di cava (a partire da 5 euro al bicchiere!) – assortimento di cocktail e snack – mentre fino all’ 1:00 in sottofondo c’è musica lounge per rimettere in sesto l’anima.

Villa Emilia

Le migliori terrazze d’hotel a Barcellona
Questo elegante bar con terrazza è una piacevole sorpresa. Le pareti colorate in terracotta, l’arredamento monocromatico e la romantica illuminazione lo rendono un locale invitante in cui rilassarsi giorno e notte. Anche se si trova in una zona residenziale senza pretese, vicino alla Gran Via, un buon motivo per andarci è la sensazione d’intimità che fa sembrare di essere sulla terrazza di casa vostra con gli amici più stretti. Aperta tutti i giorni fino alle 11, Villa Emilia integra le quotidiane sessioni di musica ‘chill-out’ con la scelta di pasti leggeri e occasionali spettacoli dal vivo.

Blue View di Bombay Sapphire a Casa Fuster

Le migliori terrazze d’hotel a Barcellona
Come suggerisce anche il nome, questa spaziosa terrazza modernista dispone di una scenica illuminazione blu (prodotta dalle rotonde strutture ultra-moderne a forma cilindrica sul pavimento) che rende una visita in una calda notte d’estate indimenticabile. La vista a 360° offre una prospettiva mozzafiato della modaiola Passeig de Gràcia così come altri famosi luoghi di interesse tra cui la Sagrada Familia e il Tibidabo. Aperto al pubblico dalle 16:00 fino alle 2 nei fine settimana (chiude un’ora prima nei giorni feriali) serve drink e stuzzichini, Blue View è una scelta eccellente per coloro che cercano una serata rilassante ma con stile.

06/09/15

Cripta della Colonia Güell Barcellona, spontanea prosecuzione del vicino bosco

Grazie al Tour Virtuale ci da la possibilita di visitare la cripta pur non essendo sul posto.

La Colonia Guell  è uno degli esempi più belli di recupero architettonico di un complesso industriale risalente alla fine del XIX secolo. Si trova in Spagna a circa 30 km da Barcellona e comprende l' ex tessitura, la zona residenziale e la cripta della chiesa incompiuta di Antoni Gaudì. Tutto il complesso è stato dichiarato dalla Spagna Sito di interesse storico ed artistico. In origine la tessitura  era di proprietà della famiglia Guell che costruì attorno alla fabbrica il villaggio operaio e la chiesa. Gaudì venne chiamato per la chiesa che non completò fermandosi alla cripta.  


Colpisce per la sua struggente bellezza e semplicità, è il prototipo della Sagrada Famiglia e di questa ha tutti i caratteri salienti. E’ l’ultima opera che tiene impegnato Gaudì prima della sua reclusione volontaria nella visione e nella costruzione della Sagrada Familia. Güell si rivolge a Gaudì per il progetto di urbanizzazione di una nuova colonia operaia, che avrebbe dovuto comprendere abitazioni, servizi, negozi e chiesa; l’architetto delega quasi interamente l’incarico al suo assistente e amico Francesco Berenguer, conservando per sé soltanto la progettazione dell’edificio religioso su un’altura boscosa ai margini dell’abitato. I lavori iniziano nel 1908, procedono alacremente fino al 1914 per poi rallentare e interrompersi definitivamente nel 1916, lasciando compiuta la sola cripta dell’edificio religioso. La caratteristica rilevante di quest’opera è rappresentata dalla sperimentale metodologia ideativa, impiegata da Gaudì per superare l’impianto statico della chiesa gotica e quindi eliminare contrafforti e archi rampanti, ricorrendo a forme ed elementi strutturali tali da assorbire tutte le sollecitazioni (di sola compressione). Partendo dai soli schizzi preliminari, Gaudì verifica l’idea strutturale, e quindi plastica, attraverso la costruzione di un modello funicolare che nulla ha a che vedere con i consueti modelli in legno o gesso della tradizione architettonica: una serie di fili di canapa sospesi al soffitto per i due estremi, caricati di piccoli sacchetti di sabbia di peso proporzionale a quello che dovrà sopportare la struttura.


"In tal modo si delinea la forma logica, nata dalla necessità" commenta Gaudì: necessità dettata da una curva, la funicolare, non astratta ma geometricamente naturale. Una ventina di immagini, tra bellissime fotografia del modello funicolare ed espressivi schizzi dipinti a guazzo sulle foto, rimangono a testimoniare quale sarebbe dovuta essere la configurazione esterna e interna della chiesa: un’esplosione di alte guglie attorno a una cupola centrale rivestite di ceramiche dai colori squillanti. Le strutture eseguite da Gaudì nella colonia Güell consistono nella cripta vera e propria, costituita da una sorta di deambulatorio che corre attorno al nucleo centrale in cui è collocato l’altare, e nell’antistante portico, che superiormente avrebbe dovuto servire da sagrato alla chiesa non realizzata.


Così i muri e le colonne di sostegno sono inclinati, come frammenti geologici appena emersi e spontanea prosecuzione del vicino bosco; direttamente sorgenti dal suolo primordiale e realizzati secondo un’ampia varietà cromatica e chiaroscurale, in modo che l’integrazione con la vegetazione circostante appaia perfetta.

  












La cripta della colonia Güell nasce, cresce e si sviluppa in aderenza alla natura e alle sue matematiche regole, perché "coloro che ricercano le leggi della Natura per formare nuove opere, collaborano con il Creatore; i copisti non collaborano". Astrazione spiritualistica e ossessione naturalistica convergono nella volontà e nella redenzione espressiva dei materiali, nella catarsi della materia: i mattoni utilizzati sono di scarto, "bruciati"; le grate delle finestre sono formate dall’assemblaggio di aghi usati, provenienti dalle macchine tessili della fabbrica della colonia. Il recupero del complesso industriale è stato fatto rispettando l'uso originario dei capannoni che sono tutt'ora usati per fini industriali. Non più una grande tessitura ma piccole realtà artigianali ed industriali. 






04/09/15

Barcellona, la città dai mille colori

Barcellona, il capoluogo della Catalogna, è una città mediterranea e cosmopolita che racchiude all'interno del tracciato urbano resti romani, quartieri medievali e le più belle espressioni del Modernismo e delle avanguardie del XX secolo. Non è un caso che l’UNESCO abbia dichiarato Patrimonio dell’Umanità gli edifici più rappresentativi degli architetti catalani Antoni Gaudí e Lluís Doménech i Montaner.

La varietà e la ricchezza del patrimonio storico di Barcellona offrono lo spunto per numerosi percorsi attraverso i diversi quartieri. Il visitatore potrà così conoscere i mille volti della città.

Il nucleo originario, quello racchiuso dalle mura in epoca romana, costituisce l'attuale quartiere gotico. Strette viuzze, piazze raccolte e angoli gradevoli ospitano numerose costruzioni civili e religiose in stile gotico. 

Intorno all’imponente Cattedrale di Barcellona sorgono palazzi medievali come la Casa dels Canonges, La Pia Almoina e la Casa d´Ardiaca. Nei pressi della Plaça del Rei si concentra un altro dedalo di meravigliosi edifici, come il Palazzo Reale Maggiore, la Cappella di Sant’Agata e il Museo di Storia della Città. Inoltre, sulla piazza di Sant Jaume si affacciano importanti sedi istituzionali, come il Palazzo della Generalitat e il Comune o Casa della Città. Da non dimenticare poi la chiesa della Mercè, patrona di Barcellona.

Barcellona, la città dai mille colori
Accanto al quartiere gotico, e anch’esso di origine medievale, si estende il quartiere della Ribera. Originariamente vi risiedevano commercianti e gente di mare, ma col passare del tempo furono edificate anche magnifiche palazzine. Alcune di esse sono state ristrutturate per accogliere importanti musei cittadini. Il Palazzo dei marchesi di Llió (Museo Tessile e dell’Abbigliamento), Palazzo Nadal (Museo Barbier-Müller di Arte Precolombiana) e Palazzo Aguilar (Museo Picasso) ne sono un esempio. La tendenza all’integrazione caratteristica di Barcellona fa sì che in pochi metri sia possibile viaggiare nel tempo dall’epoca delle strutture gotiche della chiesa di Santa María del Mar al modernismo del Palazzo della Musica Catalana.

Alla fine del XIX secolo fu definito l’assetto urbanistico dell’Eixample, la zona centrale di Barcellona. Una vasta griglia con ampi viali e angoli smussati unì il tracciato irregolare dei quartieri antichi e i nuclei periferici con le colline limitrofe. La borghesia catalana emergente eresse qui le proprie ville e palazzine, mettendo in pratica i principi più audaci del Modernismo.

Barcellona, la città dai mille colori
Architetti come Gaudí, Doménech i Montaner e Puig i Cadafalch si affidarono a maestri delle arti applicate per riempire di fantasia le vie di Barcellona. Il Parco Güell, il Palazzo Güell e la Casa Milà “La Pedrera” di Gaudí, e il Palazzo della Musica Catalana e l’Ospedale di Sant Pau di Doménech i Montaner sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Il Tempio della Sagrada Familia, la Casa Lleó Morera, la Casa Amatller o la Casa Batlló sono solo alcuni dei numerosi gioielli modernisti che costellano la città.

La Rambla, una delle arterie del centro storico che conduce al Mediterraneo, è uno dei posti migliori per iniziare a conoscere la città. Il suo percorso porta il visitatore dalla chiesa romanica di Santa Anna al mercato degli uccelli e alle bancarelle di fiori consentendo nel frattempo di ammirare ottimi esempi di architettura rinascimentale e barocca. Il Palazzo Moja, la chiesa di Betlem o l’Ospedale della Santa Creu fungeranno da guida. Altri centri della vita culturale e quotidiana di questa zona sono il Palazzo della Virreina (oggi centro esposizioni), il Mercato della Boquería e il Gran TeatroLiceu.

Barcellona è una città che guarda verso il mare e la sua facciata marittima è un compendio di diversi stili artistici. Le Drassanes, gli antichi cantieri navali oggi sede del Museo Marittimo, e l’edificio della Llotja del Mar sono esempi di strutture portuali medievali. Case con portici conducono al Parcodella Ciutadella, alla Villa Olímpica e al Porto Olimpico. Spiagge, moli, un’incredibile offerta di musei e per il tempo libero (L´Aquàrium, Imax 3D, il belvedere di Colón...) trasformano il porto di Barcellona in un luogo cosmopolita e pieno di vita.

Barcellona, la città dai mille colori
Alcuni di questi moderni impianti sono stati ereditati dalle Olimpiadi del 1992. Un’orma che si percepisce anche, insieme alle opere monumentali dell’Esposizione Universale del 1929, nella montagna di Montjuïc. Il Castello del Montjuïc (Museo Militare) domina questo emblematico monte, che ospita gioielli dell’architettura barcellonese. La piazza Espanya, la Fontana Magica, il Palazzo Nazionale (con lo sfondo medievale del Museo Nazionale di Arte della Catalogna-MNAC) e l’Anello Olimpico sono alcune delle opere più rilevanti. Lo Stadio Olimpico, la Torre di Calatrava, il Palazzetto dello sport Sant Jordi e il Padiglione del INEFC (Istituto Nazionale di Educazione Fisica della Catalogna) di Ricardo Bofill convivono perfettamente in stupende zone verdi.

Barcellona, la città dai mille colori
La cultura di Barcellona si riflette nei suoi edifici, nei suoi parchi e nelle sue sculture all’aria aperta, ma anche nelle innumerevoli collezioni museali. Artisti come Picasso, Miró, Tàpies o Gaudí vantano musei che accolgono le loro opere. Il Museo di Storia della Città, il Museo di Storia della Catalogna, il Museo di Arte Moderna o il Museo di Arte Contemporanea (MACBA) ospitano opere d’arte di ogni epoca. Molte altre istituzioni rendono accessibili a tutti le avanguardie artistiche attraverso mostre permanenti e temporanee. Il Centro di Cultura Contemporanea di Barcellona (CCCB) o il CaixaForum ne sono degli esempi, in cui il contenuto ha la stessa importanza dell’edificio che lo contiene. I musei barcellonesi offrono al visitatore molte altre aree di interesse: archeologia, zoologia, scienza, etnologia, arte precolombiana... Molte sale per esposizioni completano questa ricca e varia offerta culturale.

Barcellona, la città dai mille colori
Il Municipio di Barcellona mette a disposizione del visitatore la Barcelona Card (per 1, 2, 3, 4 o 5 giorni). Mezzi di trasporto gratuiti, importanti sconti in musei, spettacoli e anche ristoranti sono i punti di forza di questa iniziativa. È anche possibile acquistare l’Articket, una tessera multi-ingresso che consente di visitare il MNAC, il MACBA dell’architetto Richard Meier, la Fondazione Joan Miró, la Fondazione Antoni Tàpies, il CCCB e il Centro Culturale Caixa de Catalunya presso “La Pedrera”, a un prezzo ridotto.

02/09/15

Gavà Mar : Mar de Pins

Domenica, passeggiando per Gavà Mar, abbiamo scoperto un nuovo spazio dedicato alla famiglia e al divertimento, a soli qualche minuto a piedi dall'Appartamento Gavà Mar. 

Gavà Mar : Mar de Pins 
Le Mar de Pins si trova in una pineda di circa 8 000 m² vicinissimo dalla spiaggia. Questo grande spazio è composto da : 

Gavà Mar : Mar de Pins 
- un circuito di 12 stazioni di avventure con tirolese per i più picoli, 

- Un bar /caffè - Ristorante,

- Una sala polivalente che è possibile noleggiare per celebrazioni private, 

- Una zona dedicata a spettacoli con scenario, 

- Un parcheggio per i clienti,

Gavà Mar : Mar de Pins 
La prossimità con la pineda e la spiaggia offre numerosi combinazioni di attività ad aria aperta in un ambiente unico... 
Gavà Mar : Mar de Pins 
Un luogo ideale per trascorrere bei momenti in famiglia ; il Mar de Pins fa la felicità dei più piccoli che gioccano negli alberi e dei più grandi che assaporano un caffè in in modo rilassante. 
Gavà Mar : Mar de Pins 
Vi consigliamo questo locale di Gavà Mar !

Gavà Mar : Mar de Pins