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02/11/15

Il quartiere Gràcia, Barcellona

Il quartiere di Gràcia è ad una sola fermata della metropolitana da Passeig de Gràcia ma dà la sensazione di un mondo completamente differente. Gràcia è stata una città indipendente fino al tardo 19° secolo e ancora oggi la comunità è piccola e chiusa. Le persone sono estremamente fiere delle loro origini, non dicono di venire da Barcellona, dicono di venire da Gràcia.

La zona è piena di artisti ed in generale di bohemian, ha anche un gran numero di popolazione etnica e la più alta concentrazione di ristoranti stranieri di Barcellona. Plaça del Sol è la zona più rinomata del quartiere, è piena di café con terrazza e di sera è il posto dove la gente si ritrova per un drink e dove si diverte. 

Il quartiere Gràcia, Barcellona
Comunque, nonostante la natura trendy di Gràcia è anche un barrio molto tradizionale con un gran numero di popolazione anziana che crea un mix di persone molto strano e divertente da vedere!

Gràcia è anche conosciuto per il suo festival che si tiene per 5 giorni in Agosto e vede la gente del posto competere per la decorazione delle strade (prendono la cosa molto seriamente!). I risultati sono generalmente spettacolari, e di sera il festival diviene vivo con banconi di bevande e palchi di musica dal vivo di ogni tipo.

Il quartiere Gràcia, Barcellona
La fermata della metropolitana è Fontana, e da lì puoi arrivare al centro della città, Plaça Catalunya, in meno di 10 minuti. Vicino alla fermata della metropolitana c'è anche un cinema che proietta film in lingua originale.

Gràcia è completamente autosufficiente. Il che vuole dire che potresti stare a Gràcia e non dover mai lasciarlo, ci sono servizi ottimi di ogni tipo, ottimi bar, café accoglienti, ed in puro stile Mediterraneo. Mentre gli edifici, le strade e le plaças sono molto più piccole di quelle che si trovano in centro, ci sono delle impressionanti architetture art nouveau da vedere.

Il quartiere Gràcia, Barcellona
La zona è perfetta per coloro che cercano qualche cosa di un po' diverso, coloro che sono già stati a Barcellona e vogliono una diversa esperienza turistica. Anche perché il centro di Barcellona è raggiungibile facilmente da Gràcia, per cui è adatto a tutti.

Una delle cose migliori di Gràcia è che non ci sono molti turisti per cui ti senti come se avessi scoperto qualche cosa di nuovo e diverso.

Il quartiere Gràcia, Barcellona
Anche lo shopping è ottimo a Gràcia , dove boutique nuove con pretese artistiche stanno accanto a negozi tradizionali spagnoli.

Attrazioni della zona:

Atmosfera differente rispetto a Barcellona
Shopping
Plaça del Sol e tutti i café

15/08/15

Portal de l’Àngel Barcellona

Il Portal de l'Àngel (Porta dell'angelo) è una strada pedonale della vecchia città di Barcellona, nel quartiere gotico. Il Portal de l’ Àngel parte dalla piazza Catalogna e da sulla via Cucurulla.

E attualmente l’una delle principali strade commercianti della città. E una zona di shopping molto frequentata, vi si trovano numerosi negozi di cui El Corte Ingles, Zara, Stradivarius, H&M, United Colors of Benetton…

Portal de l’ Àngel Barcellona
Il termine Porta è legato alla presenza di una porta della città a questo punto mentre Barcellona era ancora fortificata.

L’origine del titolo di angelo risale al Medio Evo. In questa zona esisteva un ruscello che passava davanti alla chiesa della Plaça del Pi che raccoglieva le acque reflue del quartiere. Ogni 2 ottobre, sotto le mura si svolgeva la festa del melograno che segnava il primo giorno che si poteva mangiare questa frutta.

Portal de l’ Àngel Barcellona
Le donne incinte mangiavano un melograno e chiedevano al Sant Angelo la sua protezione e la buona condotta per il bambino.

Più tardi la scoltura del Sant Angelo e la festa del melograno furono spostati. Tuttavia possiamo osservare oggi un’altra scoltura del santo, realizzato da Angel Ferran, scultore di Madrid stabilito a Barcellona.

Portal de l’ Àngel Barcellona
Un’altra version indica che al XV° secolo, San Vincent Ferrer in visita nella città vide un angelo quando questo passaggio era la porta d’ingresso di Barcellona. 

11/08/15

Il Quartiere Gotico (Barri Gotic) Barcellona

Il bellissimo quartiere conosciuto come Quartiere Gotico si chiama così perché era un villaggio Romano ed ha ancora alcuni resti del suo glorioso passato. Oggi, data la continua modernizzazione, è possibile trovare un edificio antico proprio accanto ad un edificio costruito negli anno '90. E' questo mix tra vecchio e nuovo che porta la gente di tutto il mondo a stare nel Quartiere Gotico.

Le strade strette e tortuose creano un labirinto, il che significa che avrai bisogno di un po' di tempo per orientarti. Ti raccomando sempre di alzare gli occhi e di guardarti intorno o puoi perderti alcune delle cose più interessanti.

Acquista subito il tuo biglietto online per un tour guidato e salta la coda!


Il Quartiere Gotico (Barri Gotic) Barcellona
Il quartiere Gotico ha molte piazze (plaças) tranquille dove puoi rilassarti e goderti i dintorni. Tuttavia, una delle attrazioni principali, proprio nel cuore del distretto è l'imponente Cattedrale che ha un giardino favoloso pieno di piante e, stranamente, di oche.

Acquista subito il tuo biglietto online per un tour guidato e salta la coda!

Sarai viziato dalla scelta di ristoranti e bar, specialmente attorno a Plaça Reial che è sempre piena sia di giorno sia di notte. La vita notturna del Quartiere Gotico è viva e sarai sempre in grado di trovare un posto dove bere un drink o ballare. Calle Ferran, che è su un lato di PlaçaReial e che conduce fino a Plaça Sant Jaume con i suoi imponenti edifici governativi, è anche ottima per bar e café.


Il Quartiere Gotico (Barri Gotic) Barcellona
Anche lo shopping è meraviglioso nel Quartiere Gotico, dalla zona più commerciale di Calle Portal de L'Angel a tutte le piccole boutique su Calle Avinyo. Assicurati di girare e provare più che puoi, il Quartiere Gotico è perfetto per la passeggiata pomeridiana.

Acquista subito il tuo biglietto online per un tour guidato e salta la coda!

Ci sono fermate della metropolitana su entrambi i lati del Quartiere Gotico, ce ne sono 3 su Las Ramblas che salgono lungo un lato dell'area, e dall'altra parte c'è Jaume I. Comunque sei in centro e molte delle attrazioni della città sono raggiungibili a piedi.


Il Quartiere Gotico (Barri Gotic) Barcellona
In cima a Las Ramblas c'è Plaça Catalunya da dove puoi andare a Passeig de Gràcia se i tuoi gusti per lo shopping sono orientati più verso gli stilisti, o se vuoi vedere gli edifici di Gaudí.

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El Raval è un'altra zona interessate che merita una visita, puoi arrivarci attraversando Las Ramblas.


Il Quartiere Gotico (Barri Gotic) Barcellona
La zona del Barri Gotic è la prima che viene scelta da molti turisti che vengono a Barcellona. E' il centro culturale della città ed è ottima per qualsiasi tipo di viaggiatore.

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05/08/15

Plaça de Catalunya, Barcellona

Plaça de Catalunya (in spagnolo Plaza de Cataluña) è la piazza più centrale ed importante di Barcellona; occupa una superficie di circa 50.000 m2.


Plaça de Catalunya, Barcellona
Dall’appartamento di Gavà Mar basta prendere il bus L95 fino all’ultima fermata a Plaça de Catalunya.


Plaça de Catalunya, Barcellona
Attorno ad essa si concentrano la finanza, il commercio, ed il turismo della capitale catalana, ed è chiaramente luogo di ritrovo, anche perché è il punto da cui la Rambla scende verso il mare e da cui prende origine il Passeig de Gràcia, altro frequentatissimo ed importantissimo viale. Oltre a questo è un importante snodo dei trasporti pubblici: è infatti capolinea di varie linee di autobus e metropolitana.


Plaça de Catalunya, Barcellona
Per la posizione in cui si trova, divide i quartieri vecchi (Barri Gòtic, Barceloneta, Ribera, El Raval) che compongono la Ciutat Vella, dalla parte di città più recente, risalente in gran parte al XIX-XX secolo.

Plaça de Catalunya, Barcellona
Fu costruita nel 1927 dall'architetto Francisco Nebot, un decennio prima dell'avvento della dittatura franchista; è ornata da diverse fontane, numerosi monumenti e statue.

14/07/15

Barcellona, il quartiere l'Eixample

L'Eixample (in catalano o Ensanche, "ampliamento" in castigliano) è il secondo distretto di Barcellona; occupa la parte centrale della città, in un'ampia zona di 7,45 km² disegnata da Ildefonso Cerdá.

È il distretto più popolato di Barcellona e di tutta la Spagna, in termini assoluti (262.485 abitanti) e il secondo in termini relativi (35.586 ab./km²).

Nel distretto dell'Eixample si possono trovare alcune delle vie e delle piazze più conosciute di Barcellona, come il Passeig de Gràcia, La Rambla de Cataluña, la Plaça Catalunya, la Avinguda Diagonal, la Calle Aragón, la Gran Via de les Corts Catalanes, la Calle Balmes, la Ronda de Sant Antoni, la Ronda de Sant Pere, il Passeig de Sant Joan, la Plaza de la Sagrada Família, la Plaza Gaudí, e ai suoi estremi, la Plaza de las Gloriase la Plaza Francesc Macià.


Barcellona, il quartiere l'Eixample 
Nell'Eixample si trovano numerosi punti d'interesse turistico e cittadino come la Sagrada Família, la Casa Milà, la Casa Batlló, il Teatro Nacional de Cataluña, L'Auditori, la Plaza de toros Monumental, la Casa de les Punxes, e numerosi altri teatri, cinema, ristoranti e negozi.

Fino agli inizi del XIX secolo la città di Barcellona si sviluppava solamente all'interno delle mura di epoca medievale. Il territorio a nord, verso le colline era una zona pressoché disabitata, una zona di transizione tra la città e i villaggi periferici, prevalentemente destinata alle coltivazioni e ai pascoli degli abitanti di Barcellona e del vicino villaggio di Gràcia.

A partire dai primi decenni del XIX secolo, con lo sviluppo industriale e il conseguente boom demografico, le mura medievali cominciarono ad andare strette agli abitanti, che cominciarono a trasferirsi in zone che all'epoca erano municipi indipendenti e che oggi sono quartieri o distretti della città: Sants, Sarrià-Sant Gervasi, Gràcia, Sant Andreu o Sant Martí. La necessità di comunicare con queste zone diede origine a una serie di strade che oggi fanno parte della trama urbana. 


Barcellona, il quartiere l'Eixample 
Tra queste è chiaramente riconoscibile l'attuale Paseo de Gracia, che collega Barcellona con Gracia e che durante quell'epoca fu non solo una via di comunicazione ma anche un vero e proprio luogo di incontro, passeggio e svago, nacquero ai lati della via giardini e zone di ritrovo utilizzate dagli abitanti di Barcellona e da quelli di Gracia, arrivò a esistere una linea di trasporto trainata da cavalli, che precedette di molti anni gli attuali autobus.

La necessità di espansione e la nascita di un breve governo progressista, tra il 1854 e il 1856 diede il via alla demolizione della antiche mura, aprendo così la strada che avrebbe portato alla Barcellona attuale.

Nel 1855 il comune di Barcellona, pur non essendo intervenuto direttamente nel progetto approva il progetto di Espansione di Ildefonso Cerdá. Il progetto prevedeva una città giardino con grandi spazi aperti, con edifici di solo tre piani molto distanti da loro, separati da grandi viali tutti uguali che non prevedevano differenze tra le varie classi sociali.


Barcellona, il quartiere l'Eixample 
Nonostante la popolazione di Barcellona si sia opposta al progetto, e nonostante il risultato finale che conosciamo oggi abbia sofferto numerose modifiche rispetto al progetto originale di Cerdà, oggi nessuno più mette in dubbio che il progetto imposto per decreto fosse migliore di quello approvato o di qualsiasi altri presentato al concorso.

Cerdá considerava il bisogno che le città siano fatte per le persone e pensava soprattutto ai problemi di salute, sia fisica sia mentale e sociale dei cittadini, la separazione tra edifici e la necessità che essi non superassero in altezza la larghezza delle strade in cui si trovano, giustificando questo con la necessità che il sole entri in tutte le strade senza che altri edifici lo impediscano. Arrivò così alla conclusione che le strade devono avere 20 metri di larghezza e che gli edifici non devono superare i 16 in altezza.

La città pianificata da Cerdà teneva in speciale considerazione lo svago, soprattutto ciò che riguardava i bisogni dei bambini e degli anziani, per questo motivo gli isolati (manzanas), che lui immaginava quadrati, dovevano essere costruiti solo su due lati, lasciando gli altri due lati liberi per giardini; così i bambini e gli anziani non avrebbero dovuto spostarsi di molto per fare passeggiate e per uscire a giocare, inoltre sarebbero diminuiti i rischi di incidenti per i bambini che non avrebbero più dovuto attraversare le strade trafficate.


Barcellona, il quartiere l'Eixample 
L'idea di salute sociale porta a progettare quartieri autosufficienti, nei quali sono presenti un grande parco, un mercato municipale e la distribuzione equilibrata di tutti i servizi.

Qualche decennio dopo, agli inizi del XX secolo, l'Eixample divenne la culla di quel movimento architettonico tutto catalano definito Modernismo; Antoni Gaudì, Lluís Domènech i Montaner e Josep Puig i Cadafalch furono i suoi massimi esponenti. Oggi possiamo ammirare le più importanti opere moderniste nella zona dell'Eixample detta il Quadrat d'or.

A dispetto e grazie al fatto che Cerdà concepì una città utopica, l'Eixample di oggi è estremamente viva, dopo 150 anni, agli inizi del XXI secolo, l'Eixample continua a essere il cuore della Barcellona attuale e continua la sua costruzione visto che per un lungo periodo lo sviluppo reticolare si era fermato verso il fiume Besós, nel distretto di Sant Martí i terreni destinati all'Eixample furono occupati da industrie che per le loro caratteristiche necessitavano di spazi superiori a quelli di un isolato, impedendo così per anni di aprire le strade progettate.

08/07/15

Il Quartiere Gotico (Barri Gotic) Barcellona

Il bellissimo quartiere conosciuto come Quartiere Gotico si chiama così perché era un villaggio Romano ed ha ancora alcuni resti del suo glorioso passato. Oggi, data la continua modernizzazione, è possibile trovare un edificio antico proprio accanto ad un edificio costruito negli anno '90. E' questo mix tra vecchio e nuovo che porta la gente di tutto il mondo a stare nel Quartiere Gotico.

Le strade strette e tortuose creano un labirinto, il che significa che avrai bisogno di un po' di tempo per orientarti. Ti raccomando sempre di alzare gli occhi e di guardarti intorno o puoi perderti alcune delle cose più interessanti.

Acquista subito il tuo biglietto online per un tour guidato e salta la coda!


Il Quartiere Gotico (Barri Gotic) Barcellona
Il quartiere Gotico ha molte piazze (plaças) tranquille dove puoi rilassarti e goderti i dintorni. Tuttavia, una delle attrazioni principali, proprio nel cuore del distretto è l'imponente Cattedrale che ha un giardino favoloso pieno di piante e, stranamente, di oche.

Acquista subito il tuo biglietto online per un tour guidato e salta la coda!

Sarai viziato dalla scelta di ristoranti e bar, specialmente attorno a Plaça Reial che è sempre piena sia di giorno sia di notte. La vita notturna del Quartiere Gotico è viva e sarai sempre in grado di trovare un posto dove bere un drink o ballare. Calle Ferran, che è su un lato di PlaçaReial e che conduce fino a Plaça Sant Jaume con i suoi imponenti edifici governativi, è anche ottima per bar e café.


Il Quartiere Gotico (Barri Gotic) Barcellona
Anche lo shopping è meraviglioso nel Quartiere Gotico, dalla zona più commerciale di Calle Portal de L'Angel a tutte le piccole boutique su Calle Avinyo. Assicurati di girare e provare più che puoi, il Quartiere Gotico è perfetto per la passeggiata pomeridiana.

Acquista subito il tuo biglietto online per un tour guidato e salta la coda!

Ci sono fermate della metropolitana su entrambi i lati del Quartiere Gotico, ce ne sono 3 su Las Ramblas che salgono lungo un lato dell'area, e dall'altra parte c'è Jaume I. Comunque sei in centro e molte delle attrazioni della città sono raggiungibili a piedi.


Il Quartiere Gotico (Barri Gotic) Barcellona
In cima a Las Ramblas c'è Plaça Catalunya da dove puoi andare a Passeig de Gràcia se i tuoi gusti per lo shopping sono orientati più verso gli stilisti, o se vuoi vedere gli edifici di Gaudí.

Acquista subito il tuo biglietto online per un tour guidato e salta la coda!

El Raval è un'altra zona interessate che merita una visita, puoi arrivarci attraversando Las Ramblas.


Il Quartiere Gotico (Barri Gotic) Barcellona
La zona del Barri Gotic è la prima che viene scelta da molti turisti che vengono a Barcellona. E' il centro culturale della città ed è ottima per qualsiasi tipo di viaggiatore.

Acquista subito il tuo biglietto online per un tour guidato e salta la coda!

23/09/14

Barcellona, il quartiere l'Eixample

L'Eixample (in catalano o Ensanche, "ampliamento" in castigliano) è il secondo distretto di Barcellona; occupa la parte centrale della città, in un'ampia zona di 7,45 km² disegnata da Ildefonso Cerdá.

È il distretto più popolato di Barcellona e di tutta la Spagna, in termini assoluti (262.485 abitanti) e il secondo in termini relativi (35.586 ab./km²).

Nel distretto dell'Eixample si possono trovare alcune delle vie e delle piazze più conosciute di Barcellona, come il Passeig de Gràcia, La Rambla de Cataluña, la Plaça Catalunya, la Avinguda Diagonal, la Calle Aragón, la Gran Via de les Corts Catalanes, la Calle Balmes, la Ronda de Sant Antoni, la Ronda de Sant Pere, il Passeig de Sant Joan, la Plaza de la Sagrada Família, la Plaza Gaudí, e ai suoi estremi, la Plaza de las Gloriase la Plaza Francesc Macià.

Barcellona, il quartiere l'Eixample 
Nell'Eixample si trovano numerosi punti d'interesse turistico e cittadino come la Sagrada Família, la Casa Milà, la Casa Batlló, il Teatro Nacional de Cataluña, L'Auditori, la Plaza de toros Monumental, la Casa de les Punxes, e numerosi altri teatri, cinema, ristoranti e negozi.

Fino agli inizi del XIX secolo la città di Barcellona si sviluppava solamente all'interno delle mura di epoca medievale. Il territorio a nord, verso le colline era una zona pressoché disabitata, una zona di transizione tra la città e i villaggi periferici, prevalentemente destinata alle coltivazioni e ai pascoli degli abitanti di Barcellona e del vicino villaggio di Gràcia.

A partire dai primi decenni del XIX secolo, con lo sviluppo industriale e il conseguente boom demografico, le mura medievali cominciarono ad andare strette agli abitanti, che cominciarono a trasferirsi in zone che all'epoca erano municipi indipendenti e che oggi sono quartieri o distretti della città: Sants, Sarrià-Sant Gervasi, Gràcia, Sant Andreu o Sant Martí. La necessità di comunicare con queste zone diede origine a una serie di strade che oggi fanno parte della trama urbana. 

Barcellona, il quartiere l'Eixample 
Tra queste è chiaramente riconoscibile l'attuale Paseo de Gracia, che collega Barcellona con Gracia e che durante quell'epoca fu non solo una via di comunicazione ma anche un vero e proprio luogo di incontro, passeggio e svago, nacquero ai lati della via giardini e zone di ritrovo utilizzate dagli abitanti di Barcellona e da quelli di Gracia, arrivò a esistere una linea di trasporto trainata da cavalli, che precedette di molti anni gli attuali autobus.

La necessità di espansione e la nascita di un breve governo progressista, tra il 1854 e il 1856 diede il via alla demolizione della antiche mura, aprendo così la strada che avrebbe portato alla Barcellona attuale.

Nel 1855 il comune di Barcellona, pur non essendo intervenuto direttamente nel progetto approva il progetto di Espansione di Ildefonso Cerdá. Il progetto prevedeva una città giardino con grandi spazi aperti, con edifici di solo tre piani molto distanti da loro, separati da grandi viali tutti uguali che non prevedevano differenze tra le varie classi sociali.

Barcellona, il quartiere l'Eixample 
Nonostante la popolazione di Barcellona si sia opposta al progetto, e nonostante il risultato finale che conosciamo oggi abbia sofferto numerose modifiche rispetto al progetto originale di Cerdà, oggi nessuno più mette in dubbio che il progetto imposto per decreto fosse migliore di quello approvato o di qualsiasi altri presentato al concorso.

Cerdá considerava il bisogno che le città siano fatte per le persone e pensava soprattutto ai problemi di salute, sia fisica sia mentale e sociale dei cittadini, la separazione tra edifici e la necessità che essi non superassero in altezza la larghezza delle strade in cui si trovano, giustificando questo con la necessità che il sole entri in tutte le strade senza che altri edifici lo impediscano. Arrivò così alla conclusione che le strade devono avere 20 metri di larghezza e che gli edifici non devono superare i 16 in altezza.

La città pianificata da Cerdà teneva in speciale considerazione lo svago, soprattutto ciò che riguardava i bisogni dei bambini e degli anziani, per questo motivo gli isolati (manzanas), che lui immaginava quadrati, dovevano essere costruiti solo su due lati, lasciando gli altri due lati liberi per giardini; così i bambini e gli anziani non avrebbero dovuto spostarsi di molto per fare passeggiate e per uscire a giocare, inoltre sarebbero diminuiti i rischi di incidenti per i bambini che non avrebbero più dovuto attraversare le strade trafficate.

Barcellona, il quartiere l'Eixample 
L'idea di salute sociale porta a progettare quartieri autosufficienti, nei quali sono presenti un grande parco, un mercato municipale e la distribuzione equilibrata di tutti i servizi.

Qualche decennio dopo, agli inizi del XX secolo, l'Eixample divenne la culla di quel movimento architettonico tutto catalano definito Modernismo; Antoni Gaudì, Lluís Domènech i Montaner e Josep Puig i Cadafalch furono i suoi massimi esponenti. Oggi possiamo ammirare le più importanti opere moderniste nella zona dell'Eixample detta il Quadrat d'or.

A dispetto e grazie al fatto che Cerdà concepì una città utopica, l'Eixample di oggi è estremamente viva, dopo 150 anni, agli inizi del XXI secolo, l'Eixample continua a essere il cuore della Barcellona attuale e continua la sua costruzione visto che per un lungo periodo lo sviluppo reticolare si era fermato verso il fiume Besós, nel distretto di Sant Martí i terreni destinati all'Eixample furono occupati da industrie che per le loro caratteristiche necessitavano di spazi superiori a quelli di un isolato, impedendo così per anni di aprire le strade progettate.

30/08/14

Portal de l’Àngel Barcellona

Il Portal de l'Àngel (Porta dell'angelo) è una strada pedonale della vecchia città di Barcellona, nel quartiere gotico. Il Portal de l’ Àngel parte dalla piazza Catalogna e da sulla via Cucurulla.

E attualmente l’una delle principali strade commercianti della città. E una zona di shopping molto frequentata, vi si trovano numerosi negozi di cui El Corte Ingles, Zara, Stradivarius, H&M, United Colors of Benetton…

Portal de l’ Àngel Barcellona
Il termine Porta è legato alla presenza di una porta della città a questo punto mentre Barcellona era ancora fortificata.

L’origine del titolo di angelo risale al Medio Evo. In questa zona esisteva un ruscello che passava davanti alla chiesa della Plaça del Pi che raccoglieva le acque reflue del quartiere. Ogni 2 ottobre, sotto le mura si svolgeva la festa del melograno che segnava il primo giorno che si poteva mangiare questa frutta.

Portal de l’ Àngel Barcellona
Le donne incinte mangiavano un melograno e chiedevano al Sant Angelo la sua protezione e la buona condotta per il bambino.

Più tardi la scoltura del Sant Angelo e la festa del melograno furono spostati. Tuttavia possiamo osservare oggi un’altra scoltura del santo, realizzato da Angel Ferran, scultore di Madrid stabilito a Barcellona.

Portal de l’ Àngel Barcellona
Un’altra version indica che al XV° secolo, San Vincent Ferrer in visita nella città vide un angelo quando questo passaggio era la porta d’ingresso di Barcellona. 

20/08/14

Portal de l’Àngel Barcellona

Il Portal de l'Àngel (Porta dell'angelo) è una strada pedonale della vecchia città di Barcellona, nel quartiere gotico. Il Portal de l’ Àngel parte dalla piazza Catalogna e da sulla via Cucurulla.

E attualmente l’una delle principali strade commercianti della città. E una zona di shopping molto frequentata, vi si trovano numerosi negozi di cui El Corte Ingles, Zara, Stradivarius, H&M, United Colors of Benetton…

Portal de l’ Àngel Barcellona
Il termine Porta è legato alla presenza di una porta della città a questo punto mentre Barcellona era ancora fortificata.

L’origine del titolo di angelo risale al Medio Evo. In questa zona esisteva un ruscello che passava davanti alla chiesa della Plaça del Pi che raccoglieva le acque reflue del quartiere. Ogni 2 ottobre, sotto le mura si svolgeva la festa del melograno che segnava il primo giorno che si poteva mangiare questa frutta.

Portal de l’ Àngel Barcellona
Le donne incinte mangiavano un melograno e chiedevano al Sant Angelo la sua protezione e la buona condotta per il bambino.

Più tardi la scoltura del Sant Angelo e la festa del melograno furono spostati. Tuttavia possiamo osservare oggi un’altra scoltura del santo, realizzato da Angel Ferran, scultore di Madrid stabilito a Barcellona.

Portal de l’ Àngel Barcellona
Un’altra version indica che al XV° secolo, San Vincent Ferrer in visita nella città vide un angelo quando questo passaggio era la porta d’ingresso di Barcellona. 

10/08/14

Plaça de Catalunya, Barcellona

Plaça de Catalunya (in spagnolo Plaza de Cataluña) è la piazza più centrale ed importante di Barcellona; occupa una superficie di circa 50.000 m2.


Plaça de Catalunya, Barcellona
Dall’appartamento di Gavà Mar basta prendere il bus L95 fino all’ultima fermata a Plaça de Catalunya.


Plaça de Catalunya, Barcellona
Attorno ad essa si concentrano la finanza, il commercio, ed il turismo della capitale catalana, ed è chiaramente luogo di ritrovo, anche perché è il punto da cui la Rambla scende verso il mare e da cui prende origine il Passeig de Gràcia, altro frequentatissimo ed importantissimo viale. Oltre a questo è un importante snodo dei trasporti pubblici: è infatti capolinea di varie linee di autobus e metropolitana.


Plaça de Catalunya, Barcellona
Per la posizione in cui si trova, divide i quartieri vecchi (Barri Gòtic, Barceloneta, Ribera, El Raval) che compongono la Ciutat Vella, dalla parte di città più recente, risalente in gran parte al XIX-XX secolo.

Plaça de Catalunya, Barcellona
Fu costruita nel 1927 dall'architetto Francisco Nebot, un decennio prima dell'avvento della dittatura franchista; è ornata da diverse fontane, numerosi monumenti e statue.

07/06/14

Plaça de Catalunya, Barcellona

Plaça de Catalunya (in spagnolo Plaza de Cataluña) è la piazza più centrale ed importante di Barcellona; occupa una superficie di circa 50.000 m2.


Plaça de Catalunya, Barcellona
Dall’appartamento di Gavà Mar basta prendere il bus L95 fino all’ultima fermata a Plaça de Catalunya.


Plaça de Catalunya, Barcellona
Attorno ad essa si concentrano la finanza, il commercio, ed il turismo della capitale catalana, ed è chiaramente luogo di ritrovo, anche perché è il punto da cui la Rambla scende verso il mare e da cui prende origine il Passeig de Gràcia, altro frequentatissimo ed importantissimo viale. Oltre a questo è un importante snodo dei trasporti pubblici: è infatti capolinea di varie linee di autobus e metropolitana.


Plaça de Catalunya, Barcellona
Per la posizione in cui si trova, divide i quartieri vecchi (Barri Gòtic, Barceloneta, Ribera, El Raval) che compongono la Ciutat Vella, dalla parte di città più recente, risalente in gran parte al XIX-XX secolo.

Plaça de Catalunya, Barcellona
Fu costruita nel 1927 dall'architetto Francisco Nebot, un decennio prima dell'avvento della dittatura franchista; è ornata da diverse fontane, numerosi monumenti e statue.